Se la miglior terapia contro ogni tipo di crisi – e il Milan di fatto lo è dopo la sonora sconfitta casalinga contro il Napoli – è tornare il più presto al lavoro, i rossoneri sotto questo profilo non hanno indugiato e approfittando, se così si può dire, della pausa di campionato per via delle qualificazioni agli Europei delle varie nazionali, sono subito scesi in campo in amichevole contro il Monza, precipitato in Serie D dopo le varie vicissitudini tra retrocessioni e fallimenti.

E anche le vittorie sono naturalmente molto terapeutiche, anche se contestualizzate. Soprattutto perché fanno comunque morale e offrono l’occasione per provare nuove tattiche o mettere a punto, magari ricalibrandole, quelle già in essere. Il Milan porta a casa un 3-0 con reti di Luiz Adriano, Nocerino e Cerci. Mihajlovic ha anche sperimentato il 4-4-2 nella ripresa con De Jong e Pioli centrali e Suso e Cerci esterni, dopo il consueto 4-3-1-2. In campo anche l’ex Kevin Prince Boateng che, collocato “in aspettativa” dallo Schalke 04 si sta allenando a Milanello in questi giorni, sperando in un ingaggio a gennaio.

Intanto, in questi giorni di silenzio rotti solamente dal presidente Silvio Berlusconi in occasione della presentazione della sua nuova biografia firmata insieme alla penna di Alan Friedman, anche Galliani in un’intervista rilasciata prima della partita col Monza ha voluto chiarire la posizione di Mihajlovic, confermandone di fatto la fiducia e la permanenza sulla panchina del Milan: “C’è assolutamente fiducia in Sinisa. Ma non ho voglia di fare commenti su questo momento negativo perché la mia lunga storia calcistica mi ha insegnato che chi vince parla, mentre chi perde deve stare zitto“.