Le pagelle commentate di Milan-Fiorentina 1-1:

ABBIATI 6: la Fiorentina gli tira contro in due occasioni: risultato, una parata facile e un gol sul quale il portiere non ha responsabilità. Per il resto la sua unica preoccupazione è quella di non imitare il Diego Lopez di Parma sugli innumerevoli retropassaggi dei suoi sadici compagni

ABATE 6.5: meno incisivo degli ultimi tempi nella metà campo avversaria, tiene bene in fase difensiva, aggiungendo alla pregevole collezione Autunno 2014 un’eccellente diagonale su Borja Valero

ALEX 6.5: da quando è rientrato la retroguardia rossonera ha guadagnato chili, fosforo e diversi punti di QI calcistico. Controlla Babacar senza problemi, domina sui palloni alti, fa da balia al compare più problematico

ZAPATA 6: Inzaghi lo preferisce a Rami, presumibilmente per contrapporre la sua velocità a quella di Cuadrado. Il colombiano non se la cava male, nonostante le solite difficoltà a uscire dal pressing avversario senza combinare disastri, e fornisce anche l’assist aereo a De Jong per il gol del momentaneo vantaggio

DE SCIGLIO 5.5: il meno convincente, e non è la prima volta, del quartetto. Nel primo tempo si fa notare per un duello molto fisico con Cuadrado, che spesso transita dalle sue parti; nella ripresa, purtroppo, solo per la palla persa da cui nascerà il pari viola

POLI 5.5: ennesima pagella-fotocopia per un giocatore che si danna l’anima senza cavare il proverbiale ragno dal buco, anzi spesso senza trovare nemmeno il buco, per poi uscire disidratato dopo un’ora di gioco o poco più

(BONAVENTURA 5: una mezz’ora scarsa in cui ci capisce poco. Male da interno, meglio a sinistra)

DE JONG 7: canta, porta la croce e nel mezzo randella come un centurione incazzato. Fuori posizione sul gol di Ilicic, ma solo perché era salito a dare una mano su un calcio piazzato. Grande stagione finora

MUNTARI 5.5: del suo repertorio, stavolta, gli riescono bene soltanto le entratacce scomposte: almeno tre, che fortunatamente gli valgono solo un giallo. Si fa valere in pressing e in interdizione, certo che per un centrocampista il saper passare il pallone con un minimo di raziocinio non dovrebbe essere un extra

HONDA 6: l’unico a salvarsi del terzetto offensivo rossonero, se non altro perché la percentuale delle sue giocate utili è molto alta. Stavolta non gli riesce quella vincente, ma non demerita

MENEZ 5: peggior partita da quando è arrivato al Milan, è come se l’infortunio, per quanto trascurabile, lo abbia ricacciato indietro di un paio di mesi. Completamente estraneo al gioco tutto il primo tempo, si rianima nella ripresa con qualche guizzo, ma senza mai coinvolgere i propri compagni e soprattutto senza mai incidere veramente

(TORRES ng: solo una manciata di minuti)

EL SHAARAWY 5.5: firma la giocata più bella dell’incontro, una conclusione a giro sul quale Neto è costretto al miracolo, peccato che il gioco fosse fermo. Trova qualche spunto interessante nella ripresa, ma si vede lontano un miglio che è in crisi di fiducia. Un gol cambierebbe tutto, probabilmente, il punto è che questo gol non arriva in campionato dal febbraio 2013

INZAGHI 6: partiamo dalle cose positive: la difesa ha concesso pochissimo per la quarta partita consecutiva, la squadra lotta ed è coesa, un pareggio contro la Fiorentina non è un risultato così negativo e la classifica rimane discreta. Ora tocca a quelle negative: la qualità del gioco rimane bassa, se Menez non gira il 4-3-3 diventa sterile, al presidente Berlusconi non sarà piaciuto l’atteggiamento forse eccessivamente prudente di fronte a una Fiorentina organizzata ma priva di attaccanti. Soprattutto, il Milan fallisce il primo tentativo di strappo e rimane a metà del guado