Le pagelle commentate di Milan-Fiorentina 0-2!

GABRIEL 4.5: forse è troppo giovane perché le sagome cartonate che ha come compagni lo ascoltino nell’unico momento del match in cui dovrebbero fare le sagome cartonate, ovvero quando stanno in barriera (vedasi Parma). Anche stavolta il portierino brasiliano ci mette del suo, regalando il raddoppio a Borja Valero. Così lo si brucia

ABATE 5: la solita prova del volenteroso tornitore della fascia destra. Non è certo da lui che il Milan può sperare di trarre ispirazione per tirarsi fuori da questo pasticcio

ZACCARDO 5: al cospetto dell’esordiente Matos si mostra agile come trattore che trascina un aratro. Pensa che, se siamo fortunati, in settimana gli tocca un pezzetto di Messi e Neymar. Ma non è colpa sua, è al Milan per puro caso

ZAPATA 5.5: lui invece è al Milan per precisa scelta, anche se ancora non si è capito di chi. Per una volta è esente da colpe terribili, ma guai a sperare in una prova d’autorità da parte sua, stiamo scherzando?

CONSTANT 5: nel suo personale vocabolario, la definizione di terzino corrisponde a “tizio che, in modo del tutto imprevedibile, prova a intrattenere il pubblico con tunnel, piroette e imitazioni”. Qui mancano le basi di conoscenza del gioco

MONTOLIVO 5.5: uno dei due-tre che almeno tiene in considerazione l’ipotesi di lottare fino alla fine per la maglia che indossa. I risultati sono quelli che sono

DE JONG 5.5: legnoso e meno efficace del solito in fase di distruzione della manovra avversaria, figuriamoci cosa combina con la palla tra i piedi. Il vertice basso del rombo non sembra esattamente il ruolo che gli ha cucito addosso Madre Natura

MUNTARI 4.5: dopo averlo convinto a due performance da urlo contro Juve e Barça, il suo imperscrutabile cervello gli impone di giocare una partita di una mediocrità assoluta, condita pure dalla deviazione decisiva sulla punizione di Vargas e da una serie di conclusioni nonsense da ogni zolla disponibile

(SAPONARA 5.5: poca roba, ma non è il momento migliore per inserirsi in una squadra)

BIRSA 5: prendersela con lui sarebbe sbagliato, visto che metà dei punti raccolti dal Milan portano la sua firma e ha già abbondantemente superato le attese di un’intera stagione. Però i suoi limiti tecnici sono palesi

(NIANG 5: la mossa di Allegri per riequilibrare un match contro una ex diretta concorrente alla zona Champions League. Tu dimmi)

BALOTELLI 4: simula male, gioca perfino peggio. Sembra che non gliene possa importare di meno di ridare dignità alla sua stagione e a quella della squadra di cui dovrebbe essere il trascinatore. E si guadagna l’ennesima giornata di squalifica. Se ha deciso di diventare questo, non ci saranno rivoluzioni quando Raiola deciderà di portarselo via (sì, ma dove?)

KAKA’ 6: viene quasi da chiedergli scusa. Perché si dubitava delle sue effettive condizioni, e invece corre e scatta come un grillo; perché c’era chi non credeva al suo orgoglio e al suo attaccamento alla maglia, che il miliardario brasiliano dimostra di avere a carrettate; e, soprattutto, viene da chiedergli scusa per i compagni di cui lo hanno circondato. Lui lo sa che il Milan è un’altra cosa

ALLEGRI 4: i campioni se ne sono andati da un anno e mezzo, i giovani sono lentamente evaporati, il gioco non c’è mai stato, per non parlare della solidità difensiva (altri due gol incassati con due tiri in porta, sono sei in sei tiri in sei giorni). Restava un po’ di orgoglio, un po’ di grinta, un po’ di spirito operaio. Non c’è nemmeno più questo. La situazione sembra essergli sfuggita di mano improvvisamente e irrimediabilmente, la prevedibilissima legnata in arrivo da Barcellona gli costerà quasi certamente l’esonero. E qui si deve necessariamente tornare a giugno: restare aggrappato a una panchina nonostante l’insofferenza presidenziale e un ricco triennale giallorosso ci era parsa ostinazione deleteria anche all’epoca; oggi, guardando anche dove sono i giallorossi, sembra masochismo irrazionale. Come quello del Milan, che pur di non rimetterci un paio di milioncini di contratto ha preferito consegnare la squadra a un tecnico delegittimato, e ora i milioncini che perderà sono una trentina (quelli della prossima Champions League, a cui certo non parteciperà). Bravi

PAGELLE FIORENTINA: Neto 6; Tomovic 6, Rodriguez 6.5, Savic 7, Pasqual 6; Aquilani 5.5, Ambrosini 6 (Vecino 6), Vargas 7; Borja Valero 7.5; Matos 6.5 (Olivera ng), Rossi 5.5 (Joaquin 6.5). All. Montella 6.5