La cessione del Milan è da oggi un po’ più vicina. Dopo l’ok di Silvio Berlusconi, oggi a mezzogiorno il consiglio d’amministrazione straordinario ha dato il via libera per la trattativa con i cinesi.

In particolare, la Fininvest, che è la holding che controlla anche il club rossonero, ha dato mandato all’amministratore delegato Pasquale Cannatelli di firmare l’accordo per la trattativa in esclusiva della durata di un mese con la cordata di tycoon cinesi, rappresentati da Sal Galatioto. In ballo c’è la cessione del 70% della società.

Si tratta solo di un primo passo verso una operazione il cui finale non è assolutamente scritto. La firma sull’accordo, infatti, non è vincolante. Berlusconi, insomma, potrà sempre ripensarci.

La trattativa in esclusiva per un mese, ha però il ‘potere’ di congelare il mercato. Discorsi su acquisti, cessioni ed eventuale nuova panchina saranno rinviati a tempi in cui, in una maniera o nell’altra, la negoziazione sarà ad una svolta.

Le trattative intorno alla cessione del Milan vanno avanti ormai da un anno. Si era fatto avanti inizialmente Bee Taechaubol, successivamente è stata la volta di Alibaba, il gigante del commercio digitale nelle mani di Jack Ma, che si sarebbe mosso attraverso il fondo cinese Evergrande.

Proprio questa ultima soluzione, rappresentata dal mediatore italo-americano Galatioto è ora al vaglio del club.

“Sto cercando di vendere il Milan da ormai un anno”, ha dichiarato nei giorni scorsi Silvio Berlusconi in un video apparso su Facebook “Voglio vendere il club, ma voglio anche lasciarlo in mani italiane”.

Un desiderio destinato a restare tale. La trattativa in corso sta portando il Milan verso l’Asia.