L’aveva annunciato proprio ieri Silvio Berlusconi, all’uscita della clinica San Raffaele, dove ha subito un intervento al cuore: il Milan è di fronte a una svolta storica, la prossima settimana verrà firmato un accordo per la cessione dell’80% delle azioni del club a un consorzio d’imprenditori cinesi su cui vige un gran riserbo.

La cordata orientale è rappresentata dall’advisor italo-americano Sal Galatioto e dal referente a Milano Nicholas Gancikoff. Secondo La Gazzetta dello Sport, Dovrebbe essere proprio quest’ultimo a diventare il nuovo amministratore delegato del Milan: Gancikoff, 42enne con studi a Oxford e master alla Columbia University (in cui ha conosciuto Galatioto), specialista in costruzione e gestione di nuovi stadi con la sua boutique Sports Investment Group. Secondo quanto appreso dal quotidiano milanese, sarà lui l’uomo forte della cordata cinese, con Adriano Galliani che assumerebbe il ruolo di vice-presidente esecutivo, mantenendo tra le sue funzioni la responsabilità dell’area tecnica e i rapporti con le istituzioni sportive. I nuovi proprietari non avrebbero nessuna intenzione di privarsi di un elemento così importante, dal peso specifico non indifferente presso i palazzi del potere calcistico. Nel Milan però ci sono al momento due amministratori delegati: oltre al già citato Adriano Galliani, per cui è dunque pronto un nuovo ruolo, c’è anche Barbara Berlusconi, figlia dell’attuale presidente che negli ultimi anni ha aumentato sempre più la sua presenza all’interno del club, fino a imporre cambiamenti e decisioni più o meno drastiche. Dopo il passaggio di proprietà, la figlia dell’ex premier dovrebbe lasciare il Milan, ma la certezza l’avremo solo tra qualche giorno, quando la vendita del club rossonero diventerà ufficiale: il 15 luglio ci saranno le firme sul contratto preliminare, mentre il closing avverrà in autunno.