Verdetti rimandati per ciò che riguarda la corsa al terzo posto. Alla facile affermazione del Milan sul campo del derelitto Pescara (0-4, doppietta di Balotelli), infatti, ha risposto in serata la Fiorentina, che ha fatto suo il derby toscano col Siena (quasi spacciato) grazie a una rete in apertura di Gonzalo Rodriguez. La distanza tra le due squadre resta di 4 punti a favore del Milan: a due gare dal termine, un vantaggio rassicurante ma non ancora definitivo. Saluta la compagnia l’Inter, che ne becca tre dalla Lazio e dice addio alle residue speranze di acciuffare almeno un posticino in Europa League, mentre il Napoli è matematicamente secondo. In coda: Genoa e Toro quasi salvi, Palermo disperato, Siena in B.

Tornando a quanto accaduto nel tardo pomeriggio, diciamo pure che il decimo e l’undicesimo gol di Mario Balotelli (foto by InfoPhoto) hanno aperto e chiuso una gara, quella contro il Pescara, che è stata qualcosa di assimilabile a un picnic senza manco le formiche sulla tovaglia a creare quel minimo di fastidio. Troppa, infatti, la differenza di classe e motivazioni in campo perché sembrasse un incontro tra squadre della stessa serie. E così, a parte i tre punti e tutto quello che ne è conseguito, di buono il Milan ha potuto prendere un altro paio di gol siglati dai centrocampisti, rispettivamente di Muntari e Flamini (al quarto centro nelle ultime cinque partite), entrambi su assist di un Robinho al solito in versione “tipo da spiaggia”.

Di meno buono, l’ennesima conferma che Niang è un bel prospetto, ma per ora di buttarla dentro non se ne parla neanche; e, ancora la scarsa vena di un El Shaarawy a cui Allegri ha concesso una ventina di minuti facili facili, senza tuttavia riuscire a risvegliarlo dal suo anomalo letargo primaverile. Ma il suo obolo, Stephan, l’aveva già versato nei mesi precedenti all’avvento di SuperMario, e con gli interessi anticipati. Se il Milan potrà alla fine festeggiare una qualificazione alla Champions League 2013-2014 che a settembre sembrava lontana quanto Zipangu, il merito sarà anche e soprattutto suo.