Il titolo dice già tutto. Il Milan si prepara all’esordio in quella che una volta era la sua competizione elettiva, la Champions League, e il suo allenatore (foto by InfoPhoto) è costretto a fare affidamento su Valter Birsa, mestierante sloveno che in due anni di Serie A ha raccolto 26 presenze complessive con le maglie di Genoa e Torino. Meno male che il calendario, almeno lui, è stato clemente coi rossoneri, riservandogli come battesimo il match contro il Celtic Glasgow, teoricamente il più facile del girone.

Milan ripiombato nel tunnel degli infortuni a catena, dunque? Per Allegri non è proprio così: alcuni guai sono di origine traumatica o dovuti ad antico logorio (vedi Bonera, Pazzini, De Sciglio, Niang, Silvestre), altri sono stati causati da eventi imprevedibili (El Shaarawy, che si è fatto male facendo la foca a fine allenamento), altri ancora sono occorsi a giocatori impegnati con le nazionali (Abate). Insomma, nessun allarme (Kakà a parte, ma è un altro discorso), ma l’emergenza resta, dal momento che il tecnico livornese è costretto a schierare una formazione che più obbligata non si può, con la possibilità di scelta confinata ai ballottaggi Emanuelson/Constant per l’esterno sinistro difensivo e, perlappunto, Birsa/Robinho per il trequartista, con il primo favorito perché Allegri gradirebbe avere un’opzione offensiva da lanciare a partita in corso. In attacco, largo alla futura coppia titolare, ovvero Matri-Balotelli, con mediana siderurgica composta dallo sloveno e dal trio Muntari-De Jong-Nocerino.

Inciso finale. La moria di giocatori è stata anche occasione propizia perché, dall’altra parte dell’oceano, qualche ex rossonero dalla memoria corta e dalla faccia di bronzo tornasse a starnazzare. “Gli infortuni? Tutta colpa del Milan”, Pato dixit. Glaciale la replica di Allegri: “accuse gratuite verso chi lavora con professionalità, un po’ di autocritica non guasta mai”. Professionalità, quella che evidentemente non appartiene a tutti quando c’è da fare il proprio lavoro – nel caso di un calciatore, allenarsi seriamente e fare vita d’atleta.

MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Zaccardo, Zapata, Mexes, Constant; Nocerino, De Jong, Muntari; Birsa; Balotelli, Matri. All. Allegri

CELTIC GLASGOW (4-4-2): Forster; Lustig, Ambrose, Van Dijk, Izaguirre; Commons, Ledley, Mulgrew, Brown; Samaras, Stokes. All. Lennon