Le pagelle commentate di Milan-Celtic 2-0!

ABBIATI 6: il Celtic è sempre lì a spaventarlo, ma non centra la porta nemmeno a chiederglielo per cortesia. Si fa valere con qualche uscita coi tempi giusti, nonostante la guerra di nervi scatenata da Stark ai suoi danni

ZACCARDO 5: cosa si può chiedere a un onesto mestierante di 32 anni praticamente fermo da nove mesi e alle sue primissime esperienze ad alto livello? Poco. E lui quello dà

ZAPATA 6.5: chi l’avrebbe mai detto che le cose più importanti – un cross al bacio per l’ingrata testa di Muntari e il preziosissimo gol dell’1-0 – sarebbero scaturite dal suo tutt’altro che nobile sinistro? In difesa è, come al solito, così così, ma oggi conta relativamente

MEXES 6: davanti a lui e al compagno di sventure qui sopra si aprono voragini difficili da riempire. Lui non tira indietro la gamba ed è aiutato dall’oggettiva pochezza degli attaccanti avversari. Comunque, uno dei pochissimi a meritare la sufficienza anche in caso di mancata vittoria

CONSTANT 4.5: che bello, un terzino che prova più tunnel di Sivori e nient’altro

(ROBINHO ng)

NOCERINO 4: irritante nella sua inutilità in ogni fase del gioco, vera o immaginaria (non si può parlare di gioco stasera). La domanda non è più: dov’è finito il terminale degli assist di Ibra? La domanda è: dov’è finito il giocatore qualunque che era prima? Perché non sembra esserci più nemmeno quello. Da psicanalizzare e poi da vendere alla prima carovana di cammellieri

DE JONG 6.5: se è lui a dover tirare i fili della manovra, allora stiamo freschi, ma non mi pare che sul suo CV ci sia mai stato scritto “playmaker”. In fase di interdizione è il solito (l’unico) leone, strepitoso un suo recupero su Scott Brown

MUNTARI 6: primo tempo da prendere a sberle, vaga per il campo come un bambino che ha perso i genitori alla stazione dei treni. Meglio nella ripresa, sfiora il gol del vantaggio e realizza quello della sicurezza

BIRSA 4.5: impresentabile. Ma la colpa non è sua, bensì di chi ha passato il pomeriggio a sghignazzare al telefono con Preziosi

(EMANUELSON ng)

MATRI 5.5: per un attaccante con le sue caratteristiche, tra le quali non c’è il sapersi costruire il tiro, queste sono le partite peggiori. Si sbatte, ma quaglia poco

(POLI ng)

BALOTELLI 5.5: depresso da cotanti compagni, gioca una partita quasi di protesta, isolato nella sua zolla di campo come un Ronaldinho obeso. Dovrebbe trascinare i compagni meno fortunati di lui e invece non ha la voglia, o forse non ne ha la personalità. Partecipa alla festa mesta procurandosi e calciando con violenza la punizione che porta al 2-0

ALLEGRI 5.5: tutte le attenuanti generiche e specifiche del mondo non possono cancellare una prova abominevole da parte della sua squadra. No, perché a disposizione del collega Lennon non c’erano Cristiano Ronaldo e Andres Iniesta. Ne esce con tre punti e tutte le ossa intere, e ho troppo sonno per far calare la mannaia, ma così davvero non va

PAGELLE CELTIC: Forster 6; Lustig 6, Ambrose 6.5, Van Dijk 6, Izaguirre 6; Matthews 7 (Boerrigter ng), Brown 6, Mulgrew 6.5 (Biton ng), Commons 6, Samaras 6.5; Stokes 6.5. All. Lennon 6.5