Ormai al Milan la situazione è diventata totalmente ingestibile, al punto che persino Brocchi ha già perso l’entusiasmo iniziale, probabilmente durato solo lo spazio dei primi 90 minuti giocati contro la Samp al suo esordio.

Sabato sera, contro la Roma, c’è stata l’ennesima prestazione indegna di un club come il Milan: perdere contro la Roma  – totalmente rigenerata dalla cura Spalletti – ci sta e tecnicamente non sarebbe un dramma, ma chiaramente c’è modo e modo di subire una sconfitta.

Brocchi non ne può più e interviene a gamba tesa sul gruppo, in uno sfogo duro, amaro, riportato quest’oggi dalla Gazzetta dello Sport: «La Roma contro di voi ha fatto un’amichevole: non hanno nemmeno sudato per battervi. Non avete mai reagito. Vi siete fatti prendere in giro. In vent’anni di calcio non ho mai visto uno spogliatoio come questo. Forza, rispondetemi: ho voglia di litigare con qualcuno». Ovviamente, nessuno si è azzardato a rispondere alcunché, se non uno solo tra tutto il gruppo, che ha avuto il coraggio di ammettere che le parole di mister Brocchi (la cui conferma sembra sempre più improbabile) sono vere: il Milan attuale non corre, è svogliato. Manca soprattutto d’amor proprio, perché in una serata come quella di sabato, in cui c’era ancora la possibilità di superare il Sassuolo e omaggiare Christian Abbiati, alla sua ultima partita a San Siro da giocatore, si poteva e si doveva dare molto di più.

Da quanto si apprende, Brocchi avrebbe voluto regalare ad Abbiati tutto il secondo tempo di Milan-Roma, ma è stato costretto a ritornare sui suoi passi proprio a causa della prestazione deficitaria dei suoi uomini. Abbiati, capendo la situazione, non ha fatto alcuna polemica e si è messo come al solito al servizio della squadra, togliendo da ogni imbarazzo l’allenatore, ma soprattutto il suo amico: «Non preoccuparti, Cri. Fai i cambi che devi fare per evitare che il Milan subisca troppi gol. Io saluterò i tifosi a fine partita».

E così è stato: nonostante il “sacrificio” di Abbiati, i rossoneri non sono riusciti a raddrizzare una partita in cui sostanzialmente il pallino del gioco è stato sempre della Roma.

Christian Abbiati lascia il calcio giocato a 38 anni, dopo la bellezza di 15 stagioni con la maglia rossonera, intervallati da 3 anni in prestito a Juventus, Torino e Atletico Madrid. Con il Milan ha vinto davvero molto: 3 scudetti (1998-1999, 2003-2004, 2010-2011), una Coppa Italia (2002-2003), due Supercoppe Italiane (2004, 2011), una Champions League (2002-2003) e una Supercoppa Europea (2003). Era l’ultimo dei “senatori” del grande Milan di qualche anno fa, quello forte e vincente ricco di gioco e campioni. I tifosi a fine partita gli hanno tributato il giusto omaggio, emozionando il portierone rossonero.