Il Media Day organizzato in vista della finale di Coppa Italia è stato un duro sfogo di Christian Brocchi nei confronti del Milan, squadra e società: “Berlusconi mi ha chiesto di riportare la squadra ai concetti di gioco con i quali il Milan era diventato grande – le sue parole – non mi è stato chiesto di fare più punti punti possibile, altrimenti avrei operato diversamente. Mi sono preso del lecchino, dell’incompetente e improperi di ogni tipo, ma il presidente non mi ha mai detto di far giocare questo o quello. E soprattutto non sono pazzo, sprovveduto, presuntuoso”.

Arriva, però, anche l’attacco alla società: “Il problema vero è che questo Milan è lontanissimo dal grande Milan di qualche anno fa. Le aree della società sono scollegate tra di loro. Nelle crepe si infila di tutto e così si aprono voragini. La delusione della partita con la Roma è stato accorgermi che la squadra non era pronta per la finale, ma adesso ho le idee chiare su chi può offrirmi qualcosa e chi invece non può darmi niente (leggasi Balotelli, Bertolacci, Menez, Alex e probabilmente qualche altro). Non ho la sensazione che qualcuno mi remi contro, perché nessuno di loro sembra avere la personalità per mettersi contro di me e la società. Però adesso non voglio dare alibi alla squadra, contro la Juventus devono avere il veleno”.