Esce domani 8 ottobre per i tipi di Rizzoli My Way: Berlusconi si racconta a Friedman, la nuova biografia tradotta in 13 lingue e venduta in 30 Paesi del presidente rossonero ex premier e leader di Forza Italia che verrà presentata al pubblico oggi pomeriggio in anteprima. Un ritratto lucido e obiettivo nel quale trova ovviamente spazio anche l’amore per il Milan: 29 anni di successi, gioie e qualche inevitabile dolore. Come le recenti delusioni delle ultime stagioni dopo lo scudetto del 2011.

Eppure Silvio Berlusconi rassicura lettori e tifosi manifestando la sua intenzione di rimanere ancora al timone nonostante gli oggettivi momenti di difficoltà, anche finanziari: “Me ne andrò solo quando avrò vinto ancora“, annuncia nelle pagine contenute in un capitolo interamente dedicato alla sua storia in rossonero: dalla decisione di acquistare il club ai successi in Italia e nel mondo con Sacchi, passando per il rapporto avuto coi diversi allenatori (il genio di Fusignano, ma anche Liedholm, Ancelotti, Capello e tanti altri) e con i giocatori più rappresentativi e carismatici, fino a giungere al presente dell’imminente cessione delle quote e alla conseguente promessa di un futuro ancora vincente.

Molte anticipazioni verranno rivelate dal quotidiano La Gazzetta dello Sport al quale Berlusconi, insieme a Friedman, ha rilasciato una lunga intervista sulla citata biografia e sull’attuale momento di crisi di gioco e di risultati da parte del Milan, all’indomani della sonora sconfitta rimediata a San Siro contro il Napoli, dalla quale però non si sono alzati eccessivi polveroni, soprattutto in relazione alla posizione dell’allenatore Mihajlovic, meritevole per attitudine e determinazione di godere ancora della fiducia del presidente e dei vertici della società rossonera.