Clamoroso passo indietro di Silvio Berlusconi, che ha annunciato a chiare lettere come il Milan, dopo tanti progetti e tante idee legate al possibile nuovo stadio, alla fine resterà a San Siro.

Dunque, niente più Zona Portello, niente Sesto San Giovanni e niente sito in zona Expo: il futuro del Milan sarà ancora a San Siro, in coabitazione con l’Inter che già da tempo aveva parlato del suo interesse per l’utilizzo dello storico impianto milanese.

Quello di Silvio Berlusconi ai nuovi progetti per il nuovo stadio è un addio che dunque arriva proprio dall’alto, da lui che tutto può e tutto decide in chiave Milan. Ed è un addio roboante, anche perché Berlusconi si mette di fatto di traverso e va contro le decisioni di sua figlia Barbara, per la quale la costruzione del nuovo stadio è sempre stato un qualcosa di importantissimo.

L’ex presidente del Consiglio, al Palazzo delle Stelline per festeggiare il compleanno di Licia Ronzulli, ha annunciato: “Sullo stadio al Portello sono intervenute considerazioni e approfondimenti negativi, per cui prevale l’affetto per San Siro che si sta abbellendo per la finale di Champions”.

Poi il discorso si ampia e Berlusconi si lancia su una disamina degli stadi italiani: “San Siro è tra quelli migliori nel nostro paese – prosegue – perché è nato per il calcio e non ha la distanza che c’è in altri impianti dove la pista d’atletica impedisce una chiara visione della partita. Per esempio a Roma e a Napoli non riesco mai a gustarmi le partite”. Anche Mr Bee è d’accordo: “Sì, devo dire che anche lui guarda con simpatia che si resti a San Siro”.

Si tratta comunque di un cambio epocale, visto che la vicenda Portello è stata portata avanti con grande dedizione da parte di Barbara Berlusconi, prima di naufragare per gli alti costi di bonifica. Intanto il Comitato esecutivo di Fondazione Fiera ha rinviato al 28 settembre la decisione finale. Ma le parole di Silvio Berlusconi non sembrano lasciare dubbi.