Le pagelle commentate di Milan-Barcellona 1-1!

AMELIA 7: si ritrova in campo non si sa bene perché ed è costretto a sorbirsi l’esordio stagionale contro il Barcellona. Strano a dirsi, passa una serata più serena del previsto e, nelle due circostanze in cui è chiamato a salvare la patria, su Sanchez e Iniesta, risponde presente

ABATE 6.5: gli tocca Neymar, che fortunatamente incappa in una di quelle serate di pura astrazione, e lo neutralizza senza imprecare, e farci imprecare, più di tanto. Anzi, quasi per nulla

MEXES 7.5: non sappiamo cosa gli abbia detto il suo psichiatra, fatto sta che il francese ha sfoderato forse la sua miglior prova difensiva da quando gioca nel Milan. Comanda magistralmente la Maginot rossonera, non sbaglia un intervento che sia uno e nel primo tempo va pure vicino al gol del 2-1. Se non fossimo relativamente sicuri che le vecchie abitudini sono dure a morire, e che dunque un cazzotto o una dormita sono sempre dietro l’angolo, ci sarebbe da dispiacersi di doverne fare a meno in campionato per altre tre giornate

ZAPATA 6.5: dacci oggi la nostra idiozia quotidiana, diceva qualcuno, e il colombiano figurati se si tira indietro: il gol di Messi è tutto sulla coscienza. Ma, per una volta, riesce a rimediare con un salvataggio formidabile sullo stesso argentino davanti ad Amelia e con una prestazione complessiva più che discreta

CONSTANT 6.5: dalle sue parti transitano, a turno, Sanchez, Messi e soprattutto Dani Alves. Sei già lì pronto a raccoglierne le ossa prima che ne facciano scempio i cani, e invece il terzino transalpino sorprende tutti con una prova senza sbavature e, finalmente, senza tunnel tentati

MONTOLIVO 6.5: è l’unico del centrocampo del Milan che possa permettersi, una volta ogni mezz’oretta, di provare qualcosa che somigli all’impostazione di una manovra. Gli riesce qualche bella apertura, ma si esalta soprattutto nella pugna campale. Non a caso, il suo unico assist (per Muntari) lo pesca con un contrasto sul portatore di palla. A suo modo e con la sua faccia, gladiatorio

DE JONG 6.5: “ed ecco comparire sulla scena l’unico uomo che abbia mai conosciuto, privo di qualsiasi virtù salvo della voglia di randellare indiscriminatamente”. La libera interpretazione di Beau Geste frutta all’olandese picchiante un voto più che positivo

MUNTARI 7.5: per qualche motivo che sfida l’umana comprensione e numerose leggi della sociologia, il ghanese si esalta quando gioca contro i più forti, la Juventus in campionato e il Barcellona in Europa. Partita maschia, anzi mascula, anzi maiuscola: segna un gol (annullato, ma nessun dubbio a proposito), serve un assist delizioso che Robinho stupra, sfiora il beffardo 2-1 nel finale, e tra una cosa e l’altra si sbatte come un mezzadro fustigato. O come un leone

BIRSA 5: unica nota stonata, se così vogliamo definirla, di questa serata è la performance annacquata dello sloveno per caso. Non dubitiamo che abbia dato tutto, visto che è uscito a metà ripresa con la flebo, ma di certo si è visto pochino

(POLI ng)

ROBINHO 6.5: finto centravanti, gioca 20’ da urlo, come se qualcuno non gli avesse spiegato che i fenomeni stavano con l’altra maglia: numeri circensi, frizzi, lazzi, un assist e un gol. Mentre il pubblico è impegnato a pizzicarsi a vicenda, lui li riporta sulla terra con la sua impronta più tipica, la rete buttata nel cesso. Considerando che due mesi fa tutti lo davano sulla via del tramonto (rigorosamente sulla spiaggia, con cocktail d’ordinanza in mano), conviene accontentarsi

(BALOTELLI 5.5: non entra con la giusta determinazione, combina poco, anche se va detto che era il momento più complesso del match)

KAKA’ 7: prende la macchina del tempo e torna indietro di sei anni, quando era il giocatore più devastante del pianeta, e porta con sé vagoni di tifosi, scettici compresi. La magia dura un tempo, quanto le sue pile usurate, ma l’effetto non è stato meno incantevole. Esce battendosi il cuore, quello dei milanisti non aveva fatto altro

(EMANUELSON ng)

ALLEGRI 7: non ha dovuto inventarsi nulla, dal momento che il Barcellona l’ha affrontato più volte di qualunque squadra italiana, e che non esiste altro modo per giocarci contro. Azzecca la mossa Kakà titolare e Robinho centravanti, soppesa sapientemente le sostituzioni nella ripresa. La squadra è in crescita atletica evidente, i pezzi migliori stanno rientrando, la stagione può ancora raccontare una verità differente da quella emersa finora

PAGELLE BARCELLONA: Valdes 6; Dani Alves 6.5, Piqué 6, Mascherano 5.5, Adriano 6; Xavi 7, Busquets 6.5, Iniesta 6; Sanchez 5 (Fabregas 6), Messi 7, Neymar 5 (Pedro ng). All. Martino 6