Il miglior Milan della stagione, almeno per 60 minuti, non basta a evitare una sconfitta immeritata contro l’Atletico Madrid nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. La Scala del Calcio propone una sfida inedita ma dal grande fascino: la bandiera Seedorf contro l’ex leader nerazzurro Simeone, il blasone rossonero contro la fame dei colchoneros, la sfida tra bomber doc Balotelli e Diego Costa. Seedorf, alla prima in Champions da allenatore, deve fare a meno degli squalificati Montolivo e Muntari, e dell’infortunato Zapata ma manda in campo il consueto 4-2-3-1 con Rami e Bonera centrali, Emanuelson e De Sciglio terzini e la coppia tutto muscoli De Jong-Essien. Davanti Poli, Kakà e Taraabt a supportare Balotelli. Simeone, senza l’ex Juve Thiago e Filipe Luis, punta invece su un 4-4-1-1 con Raul Garcia dietro al temutissimo Diego Costa mentre David Villa resta in panchina.

Gli spagnoli, primi nella Liga, si presentavano a San Siro da favoriti mentre il Diavolo, lontano dall’Eurozona in campionato, doveva affidarsi più che altro alla gloriosa storia continentale. E, invece, in campo si assiste a ben altra musica. L’avvio dei colchoneros è aggressivo e il Milan si schiaccia nella propria metà campo ma dopo qualche minuto i padroni di casa prendono le misure e iniziano a farsi pericoloso dalle parti di Courtois. Al 15′ una splendida azione innescata da Taarabt, moto perpetuo, vede Kakà esibirsi in un sinistro a giro che si stampa sulla traversa. Tre minuti più tardi arriva il secondo legno: stavolta a colpirlo è Poli con un’incornata su perfetto cross del solito Taarabt su cui il portiere dell’Atletico (e pensare che Mourinho lo snobba) compie un vero miracolo.

Abbiati è impegnato solo da un paio di innocui colpo di testa di Raul Garcia e Godin, mentre Insua commette un intervento killer su De Sciglio costringendolo a lasciare il campo (al suo posto entra Abate). Alla mezz’ora l’assist di Balotelli libera Kakà che manda alto di un soffio con Courtois stavolta immobile. Il Milan, che gioca con personalità e classe, reclama un rigore per un intervento scomposto di Gabi su Poli mentre Balotelli nel finale di tempo fa saltare in piedi San Siro con un destro a lambire il palo. Lo 0-0 va sta strettissimo ai rossoneri che nella ripresa soffrono maggiormente il dinamismo degli spagnoli.

Diego Costa si esibisce in una sforbiciata per i fotografi con Abate che aveva perso la marcatura. I rossoneri si vedono solo con le fiammate di Taarabt e Balotelli, e con un colpo di testa di Essien. Col passare dei minuti le squadre si allungano pericolosamente: a dieci minuti dalla fine Raul Garcia non inquadra la porta. Non sbaglia, invece, alla prima ghiotta occasione l’inesauribile Diego Costa: dopo un’entrata da giallo su Balotelli, costretto a uscire per un dolore alla clavicola, il bomber spagnolo sfrutta la libertà concessagli da Rami e incorna nell’angolino sugli sviluppi di un angolo. La doccia è gelata, il Milan prova invano l’ultimo sussulto ma il risultato è già in archivio. Restano 90 minuti in un Vicente Calderon che si annuncia infuocato. Ma il Milan visto stasera può tranquillamente sognare il grande colpo.

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