E’ il giorno di Luiz Adriano. L’attaccante brasiliano, che il Milan ha acquistato due settimane fa dallo Shaktar Donetsk per 8 milioni di euro, è sbarcato nel primo pomeriggio a Malpensa e si è immediatamente recato a Milanello per conoscere l’allenatore Mihajlovic e i suoi nuovi compagni di squadra, e per svolgere il primo allenamento con la sua nuova casacca. Accompagnato dal suo procuratore Gilmar Veloz, Luiz Adriano ha anche rilasciato le sue prime dichiarazioni ufficiali da nuovo giocatore del Milan, raccontando della sua emozione per questa avventura che sta per cominciare: “Ho scelto il Milan per la storia che ha e per quello che ha fatto nel mondo del calcio. Sono molto felice di giocare qui e darò il massimo per questa maglia. La Roma? Ci sono stati sondaggi di vari club, ma ho io ho deciso di venire al Milan, anche perché c’è una grande tradizione di giocatori brasiliani“. Tra i giocatori verdeoro che hanno indossato la maglia rossonera, uno in particolare gli sta a cuore: “Alexandre Pato è un mio grande amico, ha fatto molto bene al Milan“, e prendiamo quest’ultima frase come una gentilezza nei confronti di un suo vecchio compagno ai tempi dell’Internacional, quando il Papero era la stella emergente e Luiz Adriano la sua riserva.

Da un suo antico compagno a quello nuovo, Carlos Bacca. E magari Zlatan Ibrahimovic: “Sarà bello giocare con loro, sono due grandi giocatori“. Ovviamente per l’Ibradiddio il discorso è del tutto ipotetico, visto che la strada per il ritorno dello svedese in quel di Milano è ancora lunga e impervia, mentre suscita molta curiosità presso tifosi e addetti ai lavori la partnership con il colombiano. A una prima analisi, parliamo di due prime punte vere, magari senza straordinarie doti fisiche o tecniche, ma complete e soprattutto abilissime nei movimenti in area. La tipologia di giocatore, insomma, che al Milan manca dai tempi dell’Inzaghi giocatore. Luiz Adriano, tuttavia, è ancora più centravanti di Bacca, per cui possiamo immaginare che sarà il colombiano ad allargarsi maggiormente, per lasciare più spazi centrali all’ex Shaktar. Se poi dovesse arrivare Ibra, allora la questione si trasformerebbe in: chi dei due starà fuori?