Le pagelle commentate di Milan-Ajax 0-0!

ABBIATI 7: due parate decisive su Klaassen, di cui una miracolosa al 19’ del primo tempo. Ma il suo meglio lo dà con la telecinesi: come quando convince il pallone inzuccato da Poulsen sul palo a rimbalzargli tra le braccia, o come quando spinge fuori dallo specchio con la sola forza del pensiero la zampata di Fischer e la rovesciata di Klaassen al quinto di recupero

DE SCIGLIO 6.5: angelo custode del suo portiere nelle due occasioni in cui sbaglia in pieno il tempo di uscita. Per ovvi motivi deve azzerare le sue sgroppate offensive, salvo nel finale, quando contribuisce con Balotelli alla melina-da-bandierina più lunga della storia del calcio

ZAPATA 6.5: considerata la levatura infima degli attaccanti biancorossi, per fare bella figura gli basta una gara di grande attenzione. Che, per il soggetto, equivale a valicare i limiti dell’impossibile

BONERA 7: passato in pochi mesi dallo status di soldato semplice a quello di tenente, chiude la gara più delicata della stagione coi gradi di ufficiale. Spazza via ogni oggetto inanimato che gli transita attorno e, se per caso Abbiati gli consegna la palla perché faccia ripartire la manovra, lui spazza via anche quella. In trincea nell’anima

CONSTANT 6.5: attento su Schone nel primo tempo e su Bojan nel secondo, si toglie addirittura il lusso di scagliare il primo e unico tiro rossonero verso la porta di Cillessen dell’ultima ora di gioco

MONTOLIVO 4: Webb forse esagera, il suo intervento è più goffo che cattivo e lasciare una squadra in 10 dopo 20’ è sempre una decisione radicale. Ma di certo sbaglia più Montolivo, che della suddetta squadra è anche il capitano. E lo sa bene pure lui, visto che esce dal campo con lo sguardo del suino trascinato a forza nel mattatoio. Il passaggio del turno lo salva dalla furia di Galliani, che già stava affilando la scure

DE JONG 5.5: detta sinceramente, per il tipo di match che si era venuto a creare dopo il rosso a Montolivo, ci saremmo attesi più presenza da parte sua. Per lottare, lotta, ma fatica tremendamente a tenere alto il pressing e non riesce mai ad alleggerire la pressione sulla difesa con qualche recupero prezioso

MUNTARI 6.5: il migliore del centrocampo, se non altro perché abbina allo spirito gladiatorio anche quel minimo (sottolineo ancora: minimo) di lucidità e perizia tecnica indispensabili per azzeccare qualche cambio di gioco e qualche verticalizzazione

KAKA’ 5: un’insufficienza, per quanto rara, nella serata più importante. D’accordo, la partita si mette come peggio non si potrebbe e l’espulsione di Montolivo lo costringe a imbracciare la mazza chiodata e buttarsi nella pugna come un berserkr, però non riesce dare nemmeno quel minimo di qualità che da uno come lui è lecito attendersi sempre

(MEXES 6: entra a puntellare i bastioni della fortezza negli ultimi 20’)

EL SHAARAWY ng: il match del suo grande ritorno si trasforma in un incubo: sostituito dopo 22’ per cause di forza maggiore, esce con gli occhi gonfi perché nel frattempo il piede è tornato a fargli male

(POLI 5.5: corre come un forsennato, ma anche lui ne azzecca pochine)

BALOTELLI 7: non capiterà molte volte di appioppare un voto così positivo a un attaccante che non ha nemmeno ipotizzato di scagliare un tiro verso la porta avversaria in 90’. Ma il Balotelli di questa sera è piaciuto moltissimo: per l’atteggiamento, per la voglia, per la cattiveria e (perché no?) per il modo in cui ha fatto incazzare gli olandesi nella fase finale del match, quando c’era da far scorrere il tempo e lui si è trascinato dietro mezzo Ajax come il pifferaio di Hamelin. Leone per una notte

ALLEGRI 6: mentre gli allenatori bravi – quelli che sanno dare un gioco alle proprie squadre, che sanno indirizzare il mercato dei propri club, che si giocheranno lo scudetto fino a maggio, che godono di fiducia illimitata e contratti blindati – se ne tornano a casa, lui va avanti. In sella a un ronzino malandato, con le insegne gloriose bucate dalle tarme, senza mappe e astrolabi, ma lui va avanti. Non si sa bene come, non si sa bene perché e di certo non si sa nemmeno se a febbraio ci sarà ancora lui: l’unica cosa certa è che il Milan è agli ottavi di finale di Champions League e lì ce l’ha portato Allegri

PAGELLE AJAX: Cillessen ng; Van Rhijn 6, Moisander 6, Denswil 6, Blind 6.5; Klassen 7, Poulsen 6 (Hoesen 5.5), Serero 6 (Van der Hoorn ng); Schone 7, Bojan 5 (Sigthorsson 6), Fischer 6. All. De Boer 6