Davanti agli oltre 60.000 spettatori di San Siro, il Milan tiene a denti stretti il pareggio a reti bianche contro l’Ajax e con un pizzico di fortuna si qualifica agli ottavi di finale di Champions League. Nella sfida decisiva per il prosieguo della corsa europea, Allegri schiera un 4-3-2-1 con El Shaarawy – al rientro dal 1’ dopo oltre tre mesi – e Kakà alle spalle di Balotelli (foto by InfoPhoto). Emanuelson resta ko e viene rimpiazzato da Constant sulla sinistra mentre Zapata guida la difesa con Bonera. Frank De Boer risponde con un 4-3-3 che vede l’ex rossonero Bojan ‘falso nueve’ a supporto di Schrone e Fischer.

L’avvio dei rossoneri fa temere il peggio: Fischer al 5’ viene chiuso in modo provvidenziale da Zapata e un minuto più tardi Poulsen di testa centra un clamoroso palo con Abbiati fermo. Proprio il danese ex Juve è protagonista dell’episodio clou della gara: al 22’ Montolivo s’inventa un inutile e ingenuo fallo a centrocampo entrando a gamba tesa sulla caviglia del centrocampista, vecchia conoscenza di Gattuso. Webb non ci pensa due volte e manda sotto la doccia il capitano rossonero.

Allegri corre ai ripari togliendo un El Shaarawy delusissimo per rinforzare il centrocampo con Poli e si prepara a vivere settanta minuti di inevitabile sofferenza. L’Ajax domina il campo ma non riesce a pungere davanti ad Abbiati almeno fino alla ripresa mentre il Milan si affida alle fiammate di Kakà e Balotelli che fanno respirare la squadra. Il forcing dei lancieri aumenta negli ultimi venti minuti: Abbiati prima respinge il rasoterra di Klaassen, poi blocca il colpo di testa di Schone e infine guarda il tiro di Fischer sfiorare il palo.

Negli ultimi dieci minuti Allegri toglie uno stanco Kakà per Mexes alzando le barricate in difesa. Quando scocca il minuto 84 l’ennesima ammucchiata in area rossonera mette i brividi a San Siro ma a rassicurare gli animi ci pensa Denswil con una ‘mozzarella’ che termina fuori. Al 95′, dopo cinque lunghissimi minuti di recupero, l’ultima grande occasione per gli olandesi con la rovesciata di Klaassen a lambire il palo. La porta di Abbiati resta stregata e il triplice fischio spedisce agli ottavi il Milan dopo una sofferenza incredibile. Con l’eliminazione di Juventus e Napoli, l’unica superstite italiana in Champions resta la squadra rossonera.

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