Mihajlovic-Milan, un matrimonio che s’ha da fare. Ebbene sì, proprio l’ex difensore con l’Inter nel cuore sarà il nuovo allenatore dei rossoneri. Dopo l’incontro di ieri sera ad Arcore tra il tecnico serbo e Berlusconi, e durato circa tre ore, manca a questo punto solo l’annuncio ufficiale.

Rumors parlano di una cena leggera, della presenza del fotografo ufficiale (che ha fatto pensare ad un annuncio immediato) e soprattutto di un Berlusconi convinto dalla grinta del tecnico serbo.

Fattore che ha inciso sulle ultime resistenze del presidente rossonero, che avrebbe voluto il terzo debuttante consecutivo: Cristian Brocchi, soluzione fortemente sconsigliata da Adriano Galliani, poco propenso a lasciarsi andare all’ennesima scommessa.

Mihajlovic-Milan, dunque. Nel corso della cena si è parlato anche di mercato. Il tecnico serbo potrebbe portare con sé alcuni dei suoi pupilli.

Uno di questi potrebbe essere Roberto Soriano, tra i papabili al Napoli se gli azzurri avessero scelto l’ex tecnico della Sampdoria. Ma attenzione anche a Lorenzo De Silvestri, esterno cresciuto tantissimo nell’ultimo anno, ed a Pedro Obiang.

Mihajlovic firmerà un biennale, l’annuncio potrebbe arrivare entro domani. La rottura degli indugi è stata incoraggiata dal pressing del Fenerbahce, che rischiava di portar via Sinisa con un triennale da 2,8 milioni a stagione.

Il nome di Sinisa si è avvicinato al Milan negli ultimi giorni, quando tutti i tecnici accostati al Diavolo si sono, chi per un motivo, chi per un altro, dissolti.

Emery ha deciso di restare al Siviglia (piantando in asso anche il Napoli), Montella ha una clausola rescissoria di 5 milioni di euro (cifra che non fa per le casse attuali del club), Sarri si è rivelata soolo una suggestione, mentre Ancelotti, il grande sogno, ha deciso per l’anno sabbatico.

Mihajlovic da calciatore ha indossato le maglie di Stella Rossa Belgrado, Roma, Sampdoria, Lazio e infine Inter. Da allenatore breve esperienza sulla panchina di Serbia e Montenegro, poi da vice all’Inter quindi Bologna, Catania, Fiorentina, Nazionale serba e Sampdoria.

E pensare che c’era stato un tempo in cui Miha dichiarò che non sarebbe mai diventato allenatore di squadre di club storicamente rivali a quelli in cui aveva lavorato. No al Palermo dunque (per via dell’esperienza al Catania) al Genoa e al Milan. Beh. Il contratto con i rossoneri potrebbe essere sempre trattato come l’eccezione che conferma la regola.

Già, ma il carattere fumantino di Mihajlovic come si interfaccerà con i consigli di Silvio Berlusconi? C’è già chi immagina un matrimonio tormentato, laddove il presidente della Sampdoria, l’altrettanto vulcanico Massimo Ferrero (che si consolerà con Walter Zenga), dichiara: “Sinisa è un uomo intelligente, al Milan indosserà il papillon“.

Un Mihajlovic imborghesito o comunque disposto a fare buon viso di fronte a pressioni dall’alto? I bookmakers bancherebbero la quota altissima, c’è da scommetterci.