Sinisa Mihajlovic al Napoli a partire dalla prossima stagione. Se ne parla ormai da mesi, oggi è arrivata la conferma da parte di una persona a conoscenza dei fatti, o così si suppone, ovvero l’attuale presidente del serbo, Massimo Ferrero. Intercettato dai microfoni di Radio Kiss Kiss, infatti, il Viperetta si è lasciato sfuggire parole difficilmente equivocabili: “Mihajlovic è un grande uomo ed un grande allenatore. Il Napoli ha fatto una grande scelta“. Praticamente inutile, almeno a fini giornalistici, la parziale marcia indietro che ne è seguita: “Non so perchè Aurelio l’ha preso e se l’ha preso, ma se è vero per me ha fatto un affare“.

Tutto è già stato approntato da tempo: Rafael Benitez ha deciso mesi fa di lasciare Napoli, e De Laurentiis non ha troppa voglia di tenere un allenatore che quest’anno è riuscito a centrare solo il meno importante degli obiettivi (la Supercoppa Italiana), anche se è ancora in corsa, più per demeriti altrui a dire il vero, per un posticino in Champions League. Peraltro, Rafa avrà di che consolarsi, visto che sarà chiamato a sostituire Carlo Ancelotti sulla panchina del Real Madrid, offerta che avrebbe fatto evaporare qualunque tentativo del Napoli di rinnovargli il contratto. Domani, presidente e allenatore diranno tutto nel corso di una conferenza stampa organizzata ad hoc per sancire la separazione. Ma ci ha pensato Ferrero ad anticipare la soluzione del giallo che tanto giallo non era.

Mihajlovic al Napoli, dunque, dopo due anni uno migliore dell’altro sulla panchina della Sampdoria, traghettata dalla zona retrocessione fino alle soglie dell’Europa League (anche se manca ancora un passettino): una scalata che l’ex centrale di Samp, Lazio e Inter si è guadagnato senza proclami o grandi sponsor, ma col lavoro e coi risultati. A tal punto che perfino il Milan, non proprio il club della vita di Miha, ha effettuato più di un sondaggio per lui. La complessa situazione societaria – o l’enorme confusione societaria, scegliete voi la definizione più adatta – ha poi costretto Galliani ad allentare la presa e Mihajlovic a virare verso un approdo prestigioso ed emergente come Napoli. Non un semplice premio di consolazione, ma una sfida ambiziosa che il tecnico di Vukovar ha meritato di poter affrontare.