Lo sapevano tutti che sarebbe tornato. Fin da quel 4 agosto 2012, giorno della sua ultima gara ufficiale, un oro, ovviamente, con la staffetta 4×100 mista a chiudere l’ennesima Olimpiade trionfale, Londra 2012. Un po’ meno delle due precedenti, ma solo perché lui si chiama Michael Phelps, il più grande nuotatore di sempre e l’atleta che vanta più medaglie olimpiche della storia.

E infatti è tornato. Quasi due anni dopo, alla soglia delle 29 primavere, che compirà il prossimo 30 giugno. Mark Spitz e Ian Thorpe (così come Borg e molti altri) hanno clamorosamente fallito quando ci hanno provato, ma per lui potrebbe essere diverso perché è passato poco tempo. E perché da sei mesi si sta allenando seriamente. Dal 24 al 26 aprile 2014 nuoterà al Grand Prix americano, a Mesa, in Arizona, partendo da 50, 100 sl e 100 farfalla. E’ solo una prova, il primo vero grande vento, nel caso, saranno i Campionati americani di Irvine, in agosto, validi come selezioni per Kazan 2013. Ma ancora non sappiamo se ci sarà.

Michael Phelps, che nel frattempo si è dedicato al golf e a numerose altre attività, anche se non soprattutto di beneficenza, è nato a Baltimore, Maryland,  il 30 giugno 1985: ha vinto 22 medaglie olimpiche, come nessuno, di cui 18 d’oro, 33 medaglie mondiali, di cui 26 ori, ha conquistato 8 ori a Pechino 2008 nel nuoto, battendo il record di 7 di Mark Spitz che resisteva da Monaco 1972, ha stabilito 29 primati del mondo a livello individuale. Il più grande, senza ombra di dubbio, in piscina, tra le corsie.

Ma resta la domanda: perché ritirarsi, per poi tornare subito?