La notizia la conoscete già: Fabrizio Miccoli, attaccante salentino in forza al Palermo (ancora per poco), avrebbe ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura di Palermo per aver commissionato un recupero crediti (in realtà, secondo i magistrati, un’estorsione) a Mauro Lauricella (foto by InfoPhoto), figlio di Antonio “Scilluntuni”, il re mafioso della Kalsa. Non solo: stando a quanto emerge dalle telefonate intercettate dagli inquirenti, Miccoli e il suo compare si sarebbero amenamente fatti beffe di Giovanni Falcone. Il martire della lotta alla mafia definito “fango” – termine che, in dialetto palermitano, significa sostanzialmente “rifiuto umano”, il peggio del peggio, quanto di più esecrabile si possa immaginare.

Come sempre accade in questi casi, è salita immediatamente la marea dell’indignazione – come se non si sapesse che, in certe città, le commistioni tra calcio e malavita organizzata sono tutt’altro che occasionali. Tra un “vergogna” e un “radiatelo”, mi ha colpito in particolar modo la presa di posizione di Maurizio Zamparini, presidente rosanero:

Mi dispiace tantissimo per questa faccenda, speriamo sia un errore della Procura. Non penso che Miccoli possa fare un’estorsione a nessuno, anche se avevo sentore di qualcosa perché in passato aveva avuto amicizie poco limpide. Sono sconcertato. Questo però accade a tutti i calciatori, mica sanno che balordi frequentano. Per questo penso che Fabrizio faccia bene ad andarsene da Palermo”.

Dichiarazioni comprensibili di un uomo diviso tra l’affetto personale per il giocatore coinvolto e l’oggettiva scabrosità dell’episodio, e ben consapevole che la storia delle relazioni pericolose tra calcio e mafia non inizia e finisce con Fabrizio Miccoli. Ed è proprio questo il punto. Lo sa Zamparini, lo sa Miccoli, lo sa il suo idolo Maradona, lo sanno tutti. Non facciamo finta di niente. E non derubrichiamo la faccenda a semplici “sciocchezze”, come fece lo stesso Zamparini un paio di anni fa, quando la Procura prese a indagare circa l’amicizia tra il piccolo rosanero e Lauricella Jr. Negare, minimizzare. Non c’è fertilizzante migliore per la mafia. In Sicilia lo sanno no meglio di tutti.