Se si eccettua la straordinaria costanza di risultati di Serena Williams, quanto meno nell’ultimo quadriennio, nel tennis femminile attuale, per il resto, le porte sono aperte a mille soluzioni diverse e la speranza è che tra un torneo e l’altro in questo equilibrio che regna possa inserirsi, magari pure a rotazione, qualche azzurra, come per altro fatto più volte di recente.

UN SUCCESSO CHE VALE DOPPIO

Qualificandosi per l’ultimo atto del “Miami Open“, torneo Wta dotato di un montepremi di 5.381.235 dollari in corso sul cemento di Key Biscayne, in Florida, Carla Suarez Navarro ha centrato la sua prima finale in un Premier Mandatory e si è assicurata allo stesso tempo un posto tra le top ten – terza spagnola di sempre – per la prima volta in carriera.

PARTITA

In semifinale la 27enne di Las Palmas de Gran Canaria, dodicesima testa di serie, ha sconfitto per 6-3, 6-3, in poco meno di un’ora e mezza di partita la tedesca Andrea Petkovic, nona testa di serie, ancora stoppata al penultimo atto in Florida (era già accaduto nel 2011, fermata dalla Sharapova). Le due avrebbero dovuto affrontarsi nella finale di Anversa a febbraio e invece un infortunio aveva impedito alla spagnola di scendere in campo. Anche questa volta non c’è in pratica stata partita ma nel senso che la tedesca non è mai riuscita a mettere in difficoltà la Suarez Navarro il cui dritto ha fatto la differenza. Ora Carla attende la vincente del match tra Serena Williams, grande favorita del torneo, e Simona Halep.