Avanza Sara Errani, che raggiunge Pennetta e Giorgi al terzo turno; cadono, purtroppo, Fognini e Bolelli.

BIANCO E NERO

Giornata in chiaro scuro per gli italiani l’ultima del “Miami Open”, alivello Wta (categoria Premier Mandatory) e Atp (Masters 1000) dotato di un montepremi di 5.381.235 dollari in corso sul cemento di Key Biscayne, in Florida. Dopo Camila Giorgi e Flavia Pennetta ha infatti centrato il traguardo anche Sara Errani: la romagnola, numero 13 Wta e 11esima testa di serie, ha concluso vittoriosamente per 6-1, 7-6(5) il suo match con la russa Anastasia Pavlyuchenkova, numero 38 Wta, dopo un’ora e quarantuno minuti di gioco. La pioggia aveva interrotto l’incontro venerdì con l’azzurra in vantaggio per 6-1, 4-1: alla ripresa Sara si è fatta riagguantare sul quattro pari, ha fallito due match-point sul 5-4 con il servizio a disposizione, ma è poi riuscita a chiudere al tie-break, per 7 punti a 5 (dopo essere stata avanti 6 a 3) alla terza opportunità (la quinta complessiva). Al prossimo turno la Errani affronterà la spagnola Garbine Muguruza, numero 19 Wta e 21esima testa di serie: la 19enna nata a Caracas è avanti per 2-1 nei precedenti e in questa stagione ha già battuto Sara sul cemento di Sydney.

MASCHI

Dura un set il match di secondo turno di Fabio Fognini. Dopo aver perso il primo parziale al tie-break, infatti, il 27enne di Arma di Taggia, numero 23 Atp e 20esima testa di serie (“bye” al primo turno), ha ceduto nettamente allo statunitense Jack Sock, numero 45 Atp: 7-6(4), 6-1 lo score, in un’ora e diciotto minuti di partita. E’ andata male anche a Simone Bolelli: il bolognese, numero 47 Atp, è stato battuto per 7-5, 3-6, 6-4, dopo due ore ed undici minuti di gioco, dal serbo Viktor Troicki , numero 39 Atp e 32esima testa di serie. Peccato perché Simone nel primo parziale ha difeso un break, realizzato al terzo game, fino a quando ha servito per il set in vantaggio per 5-4: a questo punto ha incassato però tre giochi di fila che gli sono costati il parziale.