Annulla subito una palla break al primo gioco, poi non lascia scampa a Nadal. Niente battaglia interminabile, niente match equilibrato, un solo uomo in campo e chi l’avrebbe detto?

Un’ora e ventiquattro minuti sono bastati a Novak Djokovic per conquistare il quarantesimo atto della rivalità più fitta dell’Era Open. Soprattutto, gli sono sufficienti per trionfare per la quarta volta a Key Biscayne. Rafael Nadal ha dovuto chinare il capo di fronte alla migliore versione del campione serbo, cedendo per 6-3, 6-3 senza mai dare la sensazione di poter competere contro questo Nole, semplicemente impeccabile. Per lo spagnolo, il Masters 1000 di Miami rimane uno dei pochissimi tabù della sua carriera: quattro finali, nessun titolo.

Niente, invece, sembra precluso a questo Djokovic, che in testa ha soprattutto il Roland Garros ed entra così come meglio non potrebbe nella parte di stagione (lunga) dedicata alla terra rossa. E’ il 63esimo torneo conquistato nella carriera di questo fenomeno capace di scavarsi spazio – e quale spazio – tra due dei tennisti più forti della storia. Questa affermazione nel sud della Florida sembra candidarlo ancora più prepotentemente a un ritorno alla prima posizione mondiale che Rafa gli ha sottratto lo scorso anno. E’ il diciassettesimo Masters 1000, il secondo consecutivo dopo il successo di Indian Wells contro l’altro mostro sacro Federer. Nella storia di questi due tornei, solo Roger era riuscito a vincerli consecutivamente in due stagioni diverse (2005 e 2006). Ora c’è anche Djokovic, che l’aveva già fatto nel suo anno di grazia, il 2011.

CRONACA – Il primo strappo arriva sul 3-2 del primo set, dopo che il serbo ha annullato una palla break – l’unica che avrebbe fronteggiato per tutto il match. Con un punto fortunato, vinto pizzicando di un millimetro scarso la riga di fondo campo, Nole si guadagna due palle break prontamente sfruttate. Il secondo e definitivo allungo arriva in apertura di secondo parziale: un altro break a 15 conferma le difficoltà di Nadal mentre esalta Djokovic, vincitore di uno scambio di oltre 15 colpi con un rovescio incrociato vincente. Rafa lotterà fino alla fine, ma i suoi sforzi gli serviranno solo a mitigare il passivo, non a riaprire un match contro un avversario apparso – in questa occasione – fuori dalla sua portata.

FINALE SONY OPEN TENNIS, Miami, USA

(2) Novak Djokovic (SRB) b. (1) Rafael Nadal (SPA), 6-3, 6-3.

L’ultimo italiano rimasto, Fabio Fognini, si era arreso agli ottavi contro Nadal.

Il trionfo di Serena Williams tra le donne

RISULTATI ODIERNI

TABELLONE MASCHILE

TABELLONE FEMMINILE

RISULTATI (italiani):
SINGOLARE
Primo turno
(14) Fabio Fognini (ITA) bye
(31) Andreas Seppi (ITA) bye
Jiri Vasely (CZE) b. Filippo Volandri (ITA) 6-4, 76 (1).

Secondo turno
(14) Fabio Fognini (ITA) b. (q) Lukas Lacko (SVK) 6-4, 6-4.
(31) Andreas Seppi (ITA) b. Radek Stepanek (CZE) 7-6(8), 4-6, 6-4.

Terzo turno
(4) David Ferrer (ESP) b. (31) Andreas Seppi (ITA) 6-3, 6-2

(14) Fabio Fognini (ITA) b. Roberto Batista Agut (ESP) 4-6, 6-3, 6-3

Ottavi
Ottavi
(1) Rafa Nadal (ESP) b. (14) Fabio Fognini (ITA) 6-2, 6-2.

RISULTATI (italiane)
SINGOLARE
Primo turno
Yaroslava Shvedova (KAZ) b. Francesca Schiavone (ITA) 6-4, 6-2;
(9) Sara Errani (ITA) – bye
(q) Patricia Mayr-Achleitner (AUT) b. Karin Knapp (ITA) 3-6, 6-1, 6-4;
(20) Flavia Pennetta – bye
(13) Roberta Vinci (ITA) – bye

Secondo turno
(9) Sara Errani (ITA) b. (q) Patricia Mayr-Achleitner (AUT) 6-1, 6-4.
(20) Flavia Pennetta b. (q) Olga Govortsova (BLR) 6-3, 6-3.
Barbora Zahlavova Strycova (CZE) b. (13) Roberta Vinci (ITA) 6,4, 2-6, 7-5.

Terzo turno
(23) Ekaterina Makarova (RUS) b. (9) Sara Errani (ITA) 6-3, 2-6, 64.
(12) Ana Ivanovic (SRB) b. (20) Flavia Pennetta (ITA) 6-4, 6-3.