Il tentativo di praticare a Stefano Mauri quella che i narcos sudamericani chiamano “la cravatta colombiana”, durante l’ultimo Lazio-Milan, è costato caro a Philippe Mexes, che oggi è stato squalificato dal giudice sportivo per quattro turni di campionato. Una pena commisurata al suo gesto scriteriato, certo, che avrebbe anche potuto costargli di più, se si fossero tenuto di conto la recidiva. Di questo, tuttavia, ha tenuto conto il Milan: i rossoneri non si sono certo dimenticati del cazzotto che l’anno scorso il francese rifilò a Giorgio Chiellini durante uno Juventus-Milan e delle conseguenti tre giornate di squalifica, e infatti, oggi come allora, hanno deciso di non presentare ricorso contro la decisione del giudice sportivo. Non solo: Mexes non è stato convocato per la gara di questa sera di Coppa Italia, nonostante i molti infortuni del reparto arretrato.

Mexes, addio vicino

Come se non bastasse, il Milan è in vena di rivoluzionare il reparto difensivo proprio in chiusura di mercato. Adriano Galliani ha praticamente chiuso per Salvatore Bocchetti, che arriverà in prestito dallo Spartak Mosca; inoltre è sul tavolo la possibilità di uno scambio Armero-Antonelli per la fascia sinistra, mentre ci si sta muovendo anche per il centrale del Palermo Ezequiel Munoz. Tutti indizi che portano a un’unica conclusione: Mexes non indosserà più la maglia del Milan. Il francese era già stato “perdonato” in autunno dopo che, la scorsa estate, aveva rifiutato sia di lasciare la squadra sia di spalmare su più stagioni il suo megaingaggio da 4 milioni di euro. Era tornato titolare e promosso addirittura capitano in un paio di occasioni. Fiducia mal riposta: il Milan ha perso definitivamente la pazienza. Difficile immaginare che si arrivi a una risoluzione del contratto, visto che il giocatore ha già dimostrato di non voler rinunciare a un singolo euro, ma la sua storia in rossonero finisce qui.

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