La rosa del Milan, ad oggi, conta tanti difensori centrali. Fin troppi. Dati alla mano, questi sono i giocatori attualmente a disposizione di Filippo Inzaghi (tra parentesi la loro età): Adil Rami (28), Alex (32), Cristian Zapata (27), Philippe Mexès (32), Daniele Bonera (33), Michelangelo Albertazzi (23), Cristian Zaccardo (32). Sette giocatori, troppi persino per una squadra impegnata su tre fronti. La rosa è da sfoltire, Zaccardo è già sul piede di partenza. Ma sei difensori, comunque, rimangono troppi. E in tutto questo s’inserisce anche la voce di Philippe Mexes, che nella notte dagli Stati Uniti ha rilanciato: “Mi piacerebbe rinnovare, qui sto bene”. Una frase che non tutti i tifosi hanno accolto bene.

Già, per diversi motivi il rinnovo di Mexes sembra l’ultima cosa alla quale Galliani e il Milan in generale stiano pensando ad ora. Perché il monte ingaggi va abbattuto e ad oggi il 32enne Mexes guadagna ancora quattro milioni di euro all’anno, figli di un accordo del 2012 che scadrà soltanto al 30 giugno 2015: “Resto al Milan perché non mi ha mai sfiorato l’idea di andarmene. Al Milan sto bene. La mentalità di questo Club, di cui sono orgoglioso, mi dà una grande voglia di contribuire a farlo rinascere. Non ho ancora parlato di niente con nessuno, ma mi piacerebbe rinnovare”. Frasi che devono far riflettere, ma che personalmente le leggo in un altro modo: caro Milan, chiudo la carriera da te e mi riduco l’ingaggio. Ma rinnovare ad un 32enne avrebbe senso, anche nell’ottica di ringiovanimento della squadra?

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