A questo punto, forse sarebbe il caso di aggiornare il duello: basta con Messi vs Ronaldo, tormentone di queste ultime stagioni, la Pulga ha bisogno di altri sfidanti. Con la doppietta rifilata al Maiorca, infatti, la stella del Barcellona ha raggiunto la strabiliante cifra di 76 reti in un anno solare, superando Sua Maestà Pelè, che nel 1958 si era fermato a quota 75. Davanti a lui, in questa speciale classifica per bounty-killer, rimane solo Gerd Muller, 85 centri nel 1973 con la maglia del Bayern Monaco: a 8 partite dal termine, con queste medie-gol e con le difese spagnole, il traguardo è più che raggiungibile.

Con un biglietto da visita del genere, non è difficile supporre che Messi possa allungare le mani sul quarto Pallone d’Oro consecutivo, salutando le maestà europee di Cruijff, Platini e Van Basten, tutti fermi a quota 3. E con buona pace di Mourinho, che aveva indicato in Cristiano Ronaldo l’unico possibile trionfatore. La verità è che il portoghese è un giocatore strepitoso, praticamente senza difetti, che tuttavia ha commesso l’imperdonabile errore di nascere nello stesso decennio di Messi – o, più precisamente, del Barcellona di Messi. Perché è indubbio che le immense qualità dell’argentino siano esaltate e completate dall’orchestra blaugrana, a tal punto che non si ricorda, almeno nell’ultimo ventennio, una simile commistione tra genio individuale e gioco collettivo.

Sistemato Ronaldo, superato Pelé, puntato Gerd Muller, a Leo Messi non rimane che l’assalto all’intoccabile Diego Maradona: appuntamento ai prossimi Mondiali.