Che cos’ha Leo Messi? La pulce argentina ha vomitato anche durante la finale del Mondiale tra Germania e Argentina. E i suoi conati hanno fatto il giro del mondo. Per il giocatore del Barcellona, che ieri è stato apatico contro i tedeschi, non è la prima volta. E’ più esattamente l’ottava. Che gli succede? Che cos’ha il campione eletto dalla Fifa miglior giocatore di Brasile 2014? Il mistero s’infittisce, come si direbbe in un giallo.

Oltre ai gol del giocatore, adesso si tengono anche le statistiche su questo malessere. Aveva vomitato durante l’amichevole  dell’Argentina contro la Romania, a marzo, e ancora contro la Slovenia, subito prima della competizione iridata. Messi che sta male mentre è in campo è una scena ricorrente pure in maglia blaugrana (l’ultima volta a fine aprile contro l’Athletic Bilbao). L’immagine di Messi piegato sulle ginocchia, ieri sera contro Klose e compagni, potrebbe essere lo scatto simbolo della serata passata ieri dall’intero popolo argentino.

C’è chi ipotizza che il vomito sia la reazione del corpo di Messi a una situazione di stress. L’altra stranezza è  che poi il giocatore riprende a giocare come se niente fosse. Come se quell’episodio faccia parte del gioco. Lui ha ribadito più volte di aver cercato di indagare sul problema: “Ho fatto migliaia di esami. Mi capita spesso nelle partite, durante gli allenamenti, quando sono a casa. Poi passano. Ho fatto migliaia di esami” .

E allora? Non bisogna pensare male. Probabile che sia davvero lo stress a giocare questo brutto scherzo al campione del Barça. E ieri sera di tensione deve averne avuta davvero tanta: aveva sulle spalle e nei piedi i destini di un’intera nazione. Poteva eguagliare Diego Maradona o uscirne sconfitto di nuovo. Forse definitivamente. Purtroppo per lui, almeno con la maglia dell’Albiceleste, il confronto con il pibe de oro rimarrà impossibile da fare. Uno trascinò i compagni alla vittoria a Messico ’86, l’altro ha vomitato con le ginocchia piegate contro la Germania a Rio 2014.