Tra quattro giorni si gioca il Clasico e giustamente in Spagna non si parla d’altro che di questo e della più ovvia delle sfide-nelle-sfide, ovvero quella tra i totem Leo Messi e Cristiano Ronaldo. Al di fuori della Spagna, invece, si continua a parlare di questi due, ma in chiave totalmente diversa: quella di una possibile partenza nel prossimo giugno. E se per il portoghese lo stalking viene soprattutto dalla direzione di Parigi, la prospettiva di vedere Leo Messi via dal Barcellona solletica in modo particolare gli appetiti della Premier League. Il campionato inglese è in evidente flessione qualitativa nelle ultime due-tre stagioni, come si evince anche e soprattutto dai risultati nelle coppe europee (e dal conseguente riavvicinamento dell’Italia nel ranking), ma resta economicamente la superpotenza assoluta del calcio mondiale, e rilanciarsi con uno come la Pulce è tecnicamente fattibile nonché auspicabile.

Sarebbero tre, secondo il Daily Star, i club con la possibilità di arrivare a Leo Messi: Chelsea, Arsenal e Manchester United, coi londinesi blu evidentemente favoriti dalla necessità di una ripartenza sprint dopo una stagione che promette di essere molto deludente. Addirittura, secondo i non sempre affidabili tabloid, ci sarebbero stati già i primi approcci con l’entourage dell’argentino, che avrebbe fatto sapere ai diretti interessati di poter prendere in considerazione solamente offerte dalle 600mila sterline a settimana in su: abaco alla mano, 25 milioni di euro netti a stagione. Una cifra terrificante, ma se in Inghilterra sono disposti a versare 70 milioni di euro per Raheem Sterling, con tutto il rispetto, allora Messi val bene quei soldi. E il Barcellona, che storicamente ha sempre ceduto i suoi fenomeni per il giusto prezzo e che ha trovato in Neymar un degno erede dell’argentino, potrebbe essere tentato dall’incassare quella montagna di denaro.

Siamo al penultimo Clasico per Messi e Ronaldo? Ancora presto per dirlo. Certo, è in qualche modo romantico pensare che i due grandi duellanti calcistici dell’ultimo lustro abbondante possano salutare i propri club d’elezione nello stesso anno, come se si fossero esaurite improvvisamente tutte le cause di guerra e fosse necessario trovare altri campi di battaglia.