Leo Messi ha rischiato un incidente diplomatico con l’Egitto, il tutto a causa di un paio di scarpe. E’ accaduto lo scorso weekend, quando il fenomeno argentino è intervenuto allo show “Yes, I’m famous” del canale saudita MBC Masr condotto dalla giornalista Mona El-Sharkawy, il cui pubblico è prevalentemente egiziano. Durante la trasmissione, Messi ha acconsentito alla richiesta della conduttrice di donare un paio dei suoi celebri scarpini, che sarebbero quindi stati messi all’asta e il ricavato devoluto in beneficenza. Difficile trovare il diavolo in un simile scenario, eppure in Egitto ci sono riusciti.

Il giorno seguente, durante il suo programma della domenica sera, l’anchorman nonché parlamentare egiziano Said Hasasin ha dichiarato che “mai il popolo egiziano era stato umiliato in questa maniera in settemila anni di storia… quelle scarpe te le tiro addosso, Messi“, facendo il gesto di levarsi le sue, di scarpe, e mostrandole alle telecamere. Tanto per rincarare la dose, durante la trasmissione di Hasasin ha telefonato un dirigente della Federcalcio egiziana, Azmy Megahed, per fornire il suo illuminato contributo alla vicenda: “Se voleva umiliarci, allora dico che avrebbe fatto meglio a infilarsi le scarpe in testa, lui e tutti i suoi sostenitori. I nostri poveri non hanno bisogno delle scarpe di Messi, e noi non abbiamo bisogno della carità da parte di ebrei o israeliani. Che regali le sue scarpe al suo paese, l’Argentina è piena di poveri“.

Il punto è che in Egitto, come negli altri paesi musulmani, le scarpe sono simbolo di sporcizia e mostrarle è considerato un gesto oltraggioso. Il che ci può stare, in linea di massima: quello che non ci sta affatto è credere che Messi fosse tenuto a conoscere questa particolare accezione di un gesto che nel resto del mondo è del tutto innocente. In difesa dell’argentino è intervenuto l’ex centravanti egiziano di Ajax e Roma, Mido: “La cosa più preziosa che ha uno scrittore è la sua penna, la cosa più preziosa che possiede un calciatore sono le sue scarpe“, come a dire che l’offerta di Messi era molto più che onorevole. E anche la conduttrice del programma, Mona El-Sharkawy, si è schierata in difesa della Pulce: “Non è assolutamente vero che Messi abbia detto di voler donare le proprie scarpe all’Egitto, o a qualunque altro posto del mondo. Noi chiediamo sempre ai nostri ospiti un regalo, per poi metterlo all’asta con scopi di beneficenza, ma nessuno ha mai nominato l’Egitto“.