Giovani, di talento, con stipendi in linea con il nuovo corso economico. L’Inter ha bene in testa i criteri di scelta per l’estate e valuta tutto quello che il mercato offre. Qualificarsi per la Champions League o per l’Europa League fa differenza dal punto di vista degli introiti, muoversi con anticipo può evitare a Moratti altre figuracce, dopo quelle con Lavezzi, Lucas e Paulinho. Il numero uno nerazzurro ha sguinzagliato i suoi 007, che hanno già portato a casa i primi risultati. Per la precisione da Bruxelles, dove hanno visionato Toby Alderweireld, Dries Mertens e Christian Benteke, tre rappresentanti della nuova golden age belga. La concorrenza è forte ma l’Inter ha tutto quello che serve per portarli in Italia.

Alderweireld, difensore centrale o all’occorrenza terzino destro, di tutti, è quello più appetibile: ha il contratto in scadenza nel 2014 con l’Ajax e ha già detto “no grazie” alla proposta di rinnovo, nonostante per un lungo periodo abbia indossato la fascia da capitano (ora sul braccio di Siem de Jong). Mertens, classe 1987, ha due anni in più di Alderweireld e rappresenta il prototipo dell’attaccante moderno. Rapido, imprevedibile, è un esterno offensivo che vede bene la porta, come dimostrano i 35 gol in 54 partite con il PSV Eindhoven. Per informazioni chiedere al Napoli, punito in Europa League. C’è poi la new entry Benteke, gigante 23enne dell’Aston Villa, a segno 18 volte in questa stagione, l’ultima volta oggi pomeriggio con il Liverpool. Cresciuto nel mito di Henry, sogna l’Arsenal ma, tramite il suo agente, ha aperto ad un’ipotesi nerazzurra.

L’Inter ha mosso i primi passi, l’impressione è che la prossima stagione la rosa possa parlare francese o fiammingo. Oltre a Mundingayi, nella storia altri tre giocatori belgi hanno vestito la maglia nerazzurra: Ludo Coeck, Ibrahim Maaroufi e Vincenzo Scifo. Nessuno di questi ha lasciato il segno. E’ il momento di riscrivere la storia.