Jeremy Menez squalificato per 4 giornate: questo il verdetto durissimo, quasi draconiano, che il Giudice Sportivo ha inteso esprimere nei confronti del francese, espulso per doppia ammonizione nell’ultima, infausta gara contro il Genoa e poi resosi colpevole di ben altra infamia: ha detto delle parolacce. Come si evince dal comunicato ufficiale, infatti, il numero 7 rossonero dovrà scontare una giornata “per comportamento non regolamentare in campo e per comportamento scorretto nei confronti di un avversario“, due giornate “per avere, al 27esimo del secondo tempo, all’atto della consequenziale espulsione, uscendo dal recinto di giuoco, rivolto agli Ufficiali di gara espressioni ingiuriose“, e infine un’ulteriore giornata perché ha proferito una non meglio precisata “espressione blasfema“.

Abbiamo perso il conto delle volte in cui ci è toccato ripetere le stesse cose. Tutto è troppo discrezionale: davvero vogliamo credere che Menez sia stato l’unico, mercoledì sera, a sfanculare la terna arbitrale o a rivolgere parole poco affettuose nei confronti dell’aristocrazia celeste? Scandagliando le immagini televisive, siamo certi che se ne potrebbero pescare a decine. Ai box ci finisce soltanto chi ha avuto la sfiga di incappare in un ufficiale di gara dall’udito paragonabile a quello di un pipistrello o, più semplicemente, permaloso.

Ma il punto più importante è un altro. Questo è un campionato di calcio, non una lezione di matematica al liceo né una gita al Santuario di Oropa con l’oratorio. E’ assurdo che i regolamenti – perché la colpa non è del giudice sportivo, il quale al massimo può essere tacciato di eccessivo zelo, ma di chi scrive i regolamenti – continuino a proporsi la missione di educare, come se questo fosse davvero il compito di quattro legulei sportivi e non di scuola o famiglia. Mentre su ciò che si dovrebbe reprimere veramente nello sport, ovvero la violenza nel gioco, si tende spesso a essere magnanimi.

E così, per un Menez che viene appiedato praticamente fino al termine della stagione per aver detto qualche parolaccia, abbiamo un German Denis che si becca appena una giornata in più di squalifica per aver aggredito e mandato all’ospedale Lorenzo Tonelli con due cazzotti in piena faccia. Due sanzioni molto simili per due colpe imparagonabili. Ben fatto davvero.