Gatlin è stato il più veloce sui 100 metri al Meeting Losanna, orfano della presenza di colui il quale era il protagonista più atteso, Usain Bolt, che alla fine ha rinunciato a correre i 200.

Justin Gatlin ha corso in 9″ e 75 una gara dal clima surreale, in cui non si è degnato di uno sguardo con Asafa Powell e Tyson Gay. Un atteggiamento reciproco fra i tre, che davvero danno l’impressione, almeno in pista, di non sopportarsi.

Che sia già scattata la corsa all’eredità del giamaicano? Lui, Bolt, intanto è alle prese con cure fisioterapiche per guarire da un infortunio che rischia di precludergli la partecipazioni ai prossimi Mondiali.

Ma torniamo al Meeting Losanna: dicevamo dell’ottimo 9″ e 75 con cui Gatlin ha superato i suoi due principali avversari: Gay e Powell, entrambi non oltre un non eccezionale 9″ e 92.

Surreali le scene oltre il traguardo. Gatlin festeggia per i fatti suoi. Esulta davanti alle telecamere, firma autografi. Zero complimenti da parte di Powell e Gay, ognuno in preda ai propri pensieri. Tensione palpabile fra i tre, che non si sono degnati di uno sguardo che fosse uno.

Il velocista newyorchese, invece, si conferma sui recenti standard. Ha corso in 9″ e 74 a Doha ed in 9″ e 75 sia a Roma che a Losanna. Gatlin è il primatista mondiale nel 2015 ed attualmente è il favorito alla conquista della medaglia d’oro iridata a Pechino.

Il Meeting Losanna ha visto trionfare nel salto in alto Pawel Wojciechowski (5.84), che ha preceduto Raphael Holdzeppe, 5.76 come la delusione Renaud Lavillenie.

I 5000 mila metri hanno visto il triofo di Mo Farah. Nel giavellotto vittoria e record nazionale per Kershon Walcott a 90.16.

Anna Chicherova vince nel salto in alto con 2.03, Christian Taylor la spunta nel triplo con 18.06.