Sono passati 3:03 nel corso del quarto round quando dopo una guerra, combattuta prevalentemente a terra, Khabib Nurmagomedov sottomette con uno strangolamento Conor McGregor. Da questo momento il “lato oscuro della forza” assale il fighter russo che va letteralmente fuori di testa, prima insultando pesantemente McGregor, ancora a terra, e quasi lanciandosi di nuovo a colpirlo, poi scavalcando la gabbia ottagonale e andando a innescare una rissa con il team del combattente irlandese. Succede il panico, la rissa scaturita a bordo ring arriva direttamente nella gabbia, dove un coach di Nurmagomedov va a colpire alle spalle McGregor. Arriva la security a cercare di arginare il delirio di violenza che si sta consumando nel ring e a bordo ring, arrivano Daniel Cormier e Luke Rockhold, compagni di team di Nurmagomedov alla AKA a cercare di calmare il russo che è letteralmente fuori di testa.

Dana White, capo della UFC, vista la situazione fuori controllo prende la decisione di non conferire nella gabbia la cintura di campione a Nurmagomedov ma di far scortare entrambi i combattenti fuori dalla T-Mobile Arena di Las Vegas mentre Bruce Buffer annuncia la vittoria del russo, che si conferma imbattuto arrivando alla sua ventisettesima vittoria consecutiva.

Il main event di UFC 229, con questa bruttissima e tragica conclusione, è una delle peggiori pagine della storia UFC e delle arti marziali miste. Peccato davvero perché questo match, finché si è disputato secondo le regole delle MMA e non della strada, è stato piacevole, tecnicamente molto interessante, soprattutto per la qualità del grappling messo in campo da entrambi gli atleti. Questo match ha mostrato quanto Nurmagomedov sia un campione dominante nella categoria pesi leggeri, e quanto sia veritiero il suo record di imbattutto, ma ha mostrato anche come questo atleta sia immaturo e pericoloso fuori dal ring.

L’era McGregor nei pesi leggeri (e forse nelle MMA) è finita con questo match contro Khabib Nurmagomedov, ma questo finale lascia l’amaro in bocca perché a vincere è un atleta dominante, tecnicamente impressionante, ma che per la UFC è il peggior spot possibile.