Il match dei record tra Floyd Mayweather e Conor McGregor ha registrato un record di vendite in pay per view, peccato però che le troppe richieste per assistere alla diretta in streaming abbiano fatto crollare i server di UFC.tv, uno dei provider da cui acquistare i diritti per la visione. Al di là delle considerazioni sulla preparazione tecnica dei sistemisti che amministrano i server della Ultimate Fighting Championship, non in grado di dimensionare la banda e le risorse sufficienti a gestire le richieste, si apre un capitolo riguardante i rimborsi da elargire agli utenti che hanno pagato e che non hanno potuto assistere al match, e che ad oggi non stanno ricevendo alcuna risposta in merito.

Chi scrive è stato uno dei tanti che ha acquistato l’evento, e a partire dalla 5 di mattina di domenica 27 agosto scorso ha provato ad accedere senza successo ad UFC.tv, sia da browser, sia utilizzando la app su smartphone Android. Solo all’inizio dell’ottavo round si è visto qualcosa, anche se male e a scatti. Un’esperienza frustrante, che ha coinvolto tantissimi spettattori in tutto il mondo e che ha fatto diventare un trending topic su Twitter l’hashtag #ufctvdown. Perfino l’account Twitter di UFC Fight Pass ha ammesso i problemi tecnici, consigliando di assistere all’evento ricorrendo ad altri provider che avevano acquistato i diritti del match:

Una risposta che non ha senso, soprattutto per noi italiani che non abbiamo avuto altro modo oltre ad UFC.tv per vedere legalmente il match.

Finora le email che abbiamo inviato a support@ufc.tv, l’indirizzo mail ufficiale, sono rimaste lettera morta, nessuno ha risposto alle nostre richieste di rimborso. Anche aprendo un contenzioso tramite PayPal (intermediario utilizzato per acquistare il match) non vi è stata ad oggi alcuna risposta. Una situazione davvero imbarazzante. Purtroppo sembra che nessun utente sia riuscito ad avere risposte dal supporto tecnico UFC, né vi è stata alcuna comunicazione ufficiale che spieghi come ottenere un rimborso.

Gli stessi problemi riscontrati con UFC.tv sembra abbiano interessato anche lo streaming di Showtime, anche se in questo caso vi è già una class action avviata dagli utenti insoddisfatti del servizio.