Maurizio Mosca è stato uno dei giornalisti e personaggi tv più amati, e criticati, dagli appassionati di sport e non solo. La sua presenza ha comunque cambiato il giornalismo sportivo nostrano.

Giornalista, per vent’anni è stato caporedattore della Gazzetta dello Sport dove scriveva principalmente di boxe (fu cronista negli incredibili anni di Benvenuti, Mazzinghi, Burruni, Duran) poi la svolta nella sua carriera arrivò nel 1983 con l’intervista a Zico nel quale il campione brasiliano, ed ex giocatore dell’Udinese avrebbe detto, “Platini, sei finito”, facendo successivamente infuriare molti.

La stella calcistica ex Flamengo si era molto arrabbiato da quanto scritto dal giornalista e non ne volle sapere più di lui tanto che ad una puntata del Processo del lunedì Biscardi chiese a Zico com’era diventato amico di Mosca, il brasiliano rispose: “Questo signore io non lo conosco”. La carriera di Maurizio Mosca alla Gazzetta dello Sport finì proprio in quel momento. (foto by InfoPhoto)

Dopo l’esperienza in Gazzetta inizia la sua carriera di personaggio televisivo nazionale, in Mediaset diventa la star di “Calciomania” trasmessa da Italia 1.

Con la tv il successo nazionale che lo porta a diventare una delle colonne della trasmissione domenicale “Guida al Campionato”, condotta da Sandro Piccinini nella quale Mosca è opinionista e si cimenta in pronostici azzardati, come le “previsioni tramite pendolino” e le famose “Bombe”, notizie azzardate, sul calciomercato.

Tra le trasmissioni di grande successo anche “L’appello del martedì”, con la leggenda Helenio Herrera, durante la quale Mosca si presentava in scena vestito con toga e copricapo da magistrato. Altre trasmissioni hanno visto Maurizio Mosca protagonista come: “Controcampo”, “Zitti e Mosca” e “La Mosca al naso”.

Maurizio Mosca, malato da molto tempo, morì all’ospedale San Matteo di Pavia il 3 aprile 2010.