La sberla rifilata ad Astori al 33′ di Cagliari-Roma costa carissimo a Mattia Destro (foto by InfoPhoto) e, di conseguenza, al club giallorosso. Il Giudice Sportivo ha infatti ritenuto l’episodio passibile di prova televisiva e ha comminato al centravanti una squalifica di 3 giornate per condotta violenta, alle quali si va ad aggiungere un turno supplementare per somma di ammonizioni. Quattro turni di squalifica che costringeranno l’attaccante più in forma del campionato a disertare le sfide contro Atalanta, Milan, Fiorentina e Catania: a meno di riduzioni in appello, insomma, Destro ritornerà per il big match contro la Juventus alla penultima di campionato, quando con ogni probabilità i giochi saranno già fatti.

In punta di giurisprudenza, la squalifica ci sta tutta. Casi simili – vedasi manata di Ibrahimovic ad Aronica nel 2012, il più recente cazzotto di De Rossi a Icardi – sono stati puniti con la medesima pena. Semmai, a destare qualche dubbio era stata l’eventuale applicabilità della prova tv, che, ricordiamolo, può scattare solo se il direttore di gara non ha visto (e dunque già giudicato, in un modo o nell’altro) l’episodio incriminato. E siccome l’arbitro Massa aveva effettivamente ravvisato il fallo di Destro, punendolo con un calcio di punizione, sembrava che in questo caso la prova televisiva non potesse essere utilizzata. Niente di tutto questo: è stato lo stesso Massa, come scritto nel comunicato ufficiale, a riferire tramite email al Giudice Sportivo di aver visto e valutato il semplice fallo di gioco di Destro (la trattenuta) ma non la successiva manata, che era passata del tutto inosservata. Ecco perché il giudice sportivo non ha potuto far altro che applicare la prova televisiva e la conseguente sanzione disciplinare.