Non c’è bisogno di scomodare Abebe Bikila (l’etiope che vinse l’oro nella Maratona di Roma 1960) o la sudafricana Zola Budd, altra atleta di grandissimo livello. Per trovare un precedente alla rete di Matri contro la Fiorentina, segnata senza la scarpa destra, basta andare indietro di 28 anni e 8 mesi: era il 14 ottobre 1984 quando, al Bentegodi di Verona, il danese Preben Elkjær Larsen, in fuga verso la porta della Juventus, perse la scarpa in un contrasto con Pioli – oggi allenatore del Bologna, dribblò nientemeno che il grande Scirea e battè l’incolpevole Tacconi. Quel successo fece convincere l’Hellas di Bagnoli che l’impresa scudetto era possibile ed infatti, a maggio 1985, arrivò lo storico tricolore per i veneti.

Elkjær, che nella foto d’archivio del Guerin Sportivo vediamo indicare il piede scalzo al compagno di squadra Volpati, raccontò a fine gara, in inglese, la sua prodezza allo juventino Michel Platini.

Fu Pierino Fanna, compagno di squadra del danese, a raccogliere la scarpa ad azione finita.

Ci fu anche un accenno di protesta del ds juventino Morini, il quale sosteneva che la rete sarebbe stata irregolare ed in effetti il regolamento gli dà ragione, visto che il gioco andrebbe fermato. L’arbitro di quello storico incontro, il livornese Paolo Bergamo, però non se la sentì di non convalidare e la gara (il Verona vinceva già 1-0 con gol di Galderisi) terminò sul 2-0.