Massimo Ferrero non finisce mai di stupire. Il presidente della Sampdoria sarebbe interessato ad acquistare un secondo club, stavolta di serie minore, ed avrebbe per questo già avviato diverse trattative.

Ad entrare nel mirino del ‘Viperetta’ ci sarebbe, in particolar modo, il Lecce, club di Lega Pro reduce da diverse stagioni di vacche magre. Secondo quanto rimbalza da Genova, Ferrero ha incontrato in città Savino Tesoro (patron della società salentina), nella giornata di sabato.

Pare che Ferrero, aldilà del club, sia interessato anche alla città, considerata da molti la ‘Firenze del sud‘, ed ovviamente all’indotto derivante da una piazza calda, quanto assetata di vittorie, e che molto darebbe sul piano dell’affetto (e di conseguenza degli introiti) se bene gestita .

Il produttore cinematografico è pronto a studiare il bilancio della Unione Sportiva Lecce. Espletato questo primo step, la trattativa entrerebbe nel clou.

Savino Tesoro ha espresso già in febbraio la volontà di lasciare il controllo del Lecce. D’altronde la Lega Pro richiede bagni di sangue economici non indifferenti: ne sanno qualcosa società come Monza e Savoia (solo per citare due esempi), in serie difficoltà di bilancio.

Il Lecce è in Lega Pro dal 2012. Ci è finito direttamente dalla Serie A, un doppio capitombolo dovuto alla retrocessione sul campo ed alla condanna per illecito sportivo.

Insieme al Lecce, Massimo Ferrero ha avuto abboccamenti anche con Arezzo, Lucchese (club di Lega Pro) e Piacenza (serie D). La scelta, comunque, sarebbe caduta sul club giallorosso.

Il presidente della Sampdoria, insomma, sembra intenzionato a replicare la fortunata esperienza di Claudio Lotito. Il Deus Ex Machina della Lazio, è stato bravo a far risorgere la Salernitana dalle ceneri del fallimento, acquistandola, sotto il nome di Salerno Calcio, nell’estate del 2011.

Da allora, tre campionati vinti in quattro anni: proprio due settimane fa, i granata hanno ottenuto la promozione matematica in serie B.

Quella del doppio club è una idea balzata alla mente anche di Aurelio De Laurentiis. Il patron azzurro, però, aveva pensato ad un club inglese, proprio come la famiglia Pozzo, che oltre all’Udinese possiede il Watford (nonché la spagnola Granada).

Già, ma cosa accade se un presidente ha due club che militano nella stessa serie. Attualmente la manovra è vietata, ma la Figc si esprimerà a breve per una eventuale modifica del regolamento (e dietro, pare, ci sia proprio l’interessatissimo Lotito).

Negli occhi dei tifosi c’è ancora quanto accadde nel 2000/20001 e l’intreccio che coinvolse Parma e Verona, all’epoca rispettivamente guidate da Tanzi e Pastorello. I giudici che hanno indagato sul crac Parmalat, scavando nei conti dei due club, hanno parlato di una proprietà unica dietro le due società.