Marcello Lippi spinge per un gentlemen’s agreement che regoli l’afflusso dei calciatori stranieri in Serie A. L’ex commissario tecnico della Nazionale spera che i club trovino un accordo in base al quale sia consentito l’inserimento di un massimo di cinque non italiani per ciascuna rosa.

“Attualmente, nel nostro massimo campionato, solo il 35% dei calciatori è italiano. Nel 2006, l’anno della vittoria in Germania la percentuale era del 66%. E’ chiaro che così diventa un problema per Antonio Conte, che si trova a dover scegliere i calciatori della Nazionale in mezzo a pochi elementi”, le parole di Lippi.

L’allenatore viareggino propone così di abbassare la quota degli stranieri. “Legalmente non si può perché c’è la libera circolazione dei lavoratori. E’ possibile, però, che i presidenti trovino un accordo e limitino a cinque il numero degli stranieri per ogni squadra”.

“Lo so, è pura fantasia. Ma ora come ora mi sembra l’unica soluzione a questa tendenza. Lo dicono tutti che in Serie A giocano troppi stranieri. Serve allora un patto d’onore fra i club”.

Secondo alcune indiscrezioni, Lippi potrebbe entrare a far parte dello staff che si occuperà della Nazionale del dopo-Conte. Per lui potrebbe essere pronto un nuovo contratto da direttore tecnico. Giampiero Ventura, invece, è il favorito numero in qualità di ct.