Napoli, Dybala, Var e Allegri: l’ad della Juventus Beppe Marotta va a ruota libera sui temi più caldi del momento.

Stimolante diventare cacciatori

L’esonero di Ancelotti ha gettato scalpore. È un grande allenatore - dice Marotta a Sky Sport - ma sottolineo come noi siamo estremamente orgogliosi di Allegri, mi pare scontato proseguire con lui. Nello stesso tempo Ancelotti è un amico e un grande allenatore”. Il sorpasso del Napoli non preoccupa: “Per niente, siamo in una fase interlocutoria del campionato dove il calendario condiziona la classifica, poi ogni tanto è bello fare i cacciatori e non la lepre. Ora abbiamo una lepre davanti, faremo i cacciatori. Ci sono tantissimi punti a disposizione e tante partite, in questo periodo abbiamo fatto buone prestazioni”.

Dybala, la concorrenza è alta

Dybala, partito a razza con i bianconeri, stenta a trovare spazio in maglia Albiceleste. Anche con il Perù è rimasto a guardare i compagni dalla panchina: “Devo dire che l’Argentina in quel settore ha dei campioni è difficile schierarli tutti assieme. E’ normale che ci sia un’esaltazione di Messi che resta il più forte o uno dei più forti al mondo e quindi è normale che per lui o Higuain ci sia concorrenza”. Poi Marotta esprime soddisfazione per la stima professata da John Elkann: “È una prova di stima da parte del rappresentante dell’azionariato di maggioranza, questo è importante per noi. La conferma del senso di appartenenza che lui ha voluto pronunciare ci aiuta a lavorare bene”.

Var toglie poesia

Ha scatenato un putiferio l’introduzione del Var: “La posizione della Juve, e mia personale, è che c’è la necessità di un supporto tecnologico e quindi ben venga. Certamente all’interno del Var, che ricordo è in un momento di sperimentazione e si traccerà un bilancio a fine anno, c’è un protocollo che disciplina la sua attività. Su questo servirebbe un confronto con la classe arbitrale. Il gol di Mandzukic era da annullare, ma non ho capito perché non si sia presa posizione sull’episodio da rigore su Higuain al 94′. La Var potrebbe intervenire anche per tacitare eventuali spunti di nervosismo. Sono strumenti importanti perché riducono al minimo l’errore dell’arbitro, che però deve rimanere la figura centrale. Certamente si perde molto dal punto di vista del romanticismo, si riduce l’aspetto emozionale, perché io ad esempio avevo esultato al gol. È difficile poi quando festeggi tornare indietro. La poesia ‘Gol’ di Saba dovrà essere riposta nel cassetto.

Simone Inzaghi destinato a grandi cose

Infine, una battuta sulla Lazio, prossima avversaria: Simone Inzaghi? Pensarci per il futuro sinceramente no, questo non significa non esprimergli i complimenti per quello che ha fatto. L’ho avuto anche quando era giocatore alla Sampdoria. Ha grandi qualità, sono certo che farà una grande carriera, è uno dei migliori tecnici emergenti. Ma ribadisco che la nostra intenzione è continuare con Allegri, con cui abbiamo un contratto pluriennale”.