Dure, durissime dichiarazioni del presidente della Lega Pro, Mario Macalli, nei confronti della Juventus. Ecco le sue parole a Teleradiostereo: quelli che oggi vogliono fare i moralizzatori del calcio, sono gli stessi che hanno dato il la a Calciopoli. E parlo di una società nello specifico, di una sola società’.

Macalli non è nuovo a certi tipi di affermazioni. Già prima dell’elezione di Carlo Tavecchio a numero uno della Figc aveva attaccato duramente il Presdiente bianconero Andrea Agnelli (leggi qui i dettagli), ora si è lasicato sfuggire questa piccante frecciata indirizzata alla Vecchia Signora. Il suo feeling con la proprietà juventina non è certamente dei migliori, anzi.

Vedremo se ci sarà una risposta da parte della dirigenza di Corso Galielo Ferraris o se le parole di numero uno della Lega Pro verranno fatte scivolare senza alcuna reazione.

In ogni caso tutto questo sottolinea come la situazione ai vertici del calcio italiano sia molto complicata e l’aria che si respira non sia certamente delle migliori. I rapporti paiono tesi. Relativamente alle parole di Giovanni Malagò (presindente del Coni) che apriva alla possibilità di dimissioni da parte di Tevecchio (leggi qui i dettagli), Macalli afferma ‘C’è voglia mediatica di gettare fango sul nuovo corso del calcio italiano‘ e prosegue ‘si continuano a gettare ombre su chi ha avuto un’esternazione infelice, non prendendo però in esame quelli che sono i programmi scrupolosamente presentati’. Ancora ‘Carlo Tavecchio è una persona per bene che tra l’altro ha chiesto scusa. Ma gli attacchi sono proseguiti, nei suoi confronti, nei miei. Lui verrà ascoltato e spiegherà i fatti. Non vedo cosa possa accadere in termini legali per la Federcalcio. C’è voglia mediatica di gettare fango sul nuovo corso del calcio italiano, un accanimento che non sta né in cielo né in terra, non si lasciano lavorare in pace professionisti che si stanno impegnando per riforme che sono in agenda, ma tutto questo non mi sorprende. Mi auguro che la Figc abbia tempo per fare quello che è in programma, abbiamo cominciato con la nomina del Commissario tecnico, ma dobbiamo lavorare in serenità per attuare tutte le riforme’.  Prosegue poi sottolineando come, a suo parere, sia chiara la volontà di fare apparire il calcio italiano in una situzione disastrosa anche se non corrispondente al vero. Afferma pure che alcuni club del Belpaese perseverano nel riempire le squadre di calciatorici stranieri da lui definiti ‘pippe’ piuttosto che bravi giocatori italiani. Parole buone solo per Lotito ‘con lui spesso mi ci sono scontrato, ma vogliamo parlare di come abbia risolto i problemi del suo club?’

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