Grave lutto per Mario Balotelli. Questa mattina, dopo una lunga malattia, si è spento Francesco, per tutti Franco, il padre adottivo, l’uomo che l’ha cresciuto. Il centravanti del Liverpool si è subito messo in viaggio verso Brescia, dove si terranno domani le esequie: massimo riserbo, nessuna dichiarazione ai giornalisti, nessun commento sui suoi amati social. Solo silenzio, dolore e l’affetto dei suoi familiari, della madre Silvia, dei fratelli Giovanni, Corrado e Cristina, e dei suoi amici più cari, com’è giusto che sia. E come è sempre stato per SuperMario, almeno per quanto riguarda i rapporti con la sua famiglia.

Calciatore e ragazzo incredibilmente mediatico, Mario Balotelli ha sempre mantenuto un grande riserbo sulla sua famiglia, come a volerla tener separata da un mondo, quello pubblico, in cui lui ha sempre fatto fatica a farsi comprendere per quello che è veramente (per colpa anche sua, ovviamente). Di fatto, l’unica volta in cui i genitori (non adottivi, genitori e basta, perché è questo che sono stati per Mario) sono finiti sotto i riflettori risale a tre anni fa, nella più bella notte della carriera di Balotelli. Sì, quella della straordinaria doppietta alla favorita Germania nella semifinale dell’Europeo 2012. Dopo la fine della partita, Mario si diresse verso gli spalti, nella zona dove si erano raccolti amici e parenti, e rivolse un lungo, commovente abbraccio alla mamma. Intervistato nel dopogara, dedicò a lei la sua impresa personale (“Ho fatto due gol per lei”), e preannunciò la presenza del papà Franco nella finale di Varsavia (“Domenica ci sarà anche mio padre, a lui gliene dedicherò quattro”). Non finì esattamente così, ma questo non toglie nulla alla storia. Ora papà Franco non c’è più. Ma Mario è padre a sua volta, della piccola Pia avuta dalla relazione con Raffaella Fico: da lei, in qualche modo, dovrà ripartire.