L’ultima trovata di Mario Balotelli (QUI IN LIVORNO-MILAN): lenti a contatto azzurre, con tanto di foto rilanciate su Twitter ed un cappello che definire opinabile è come fargli un complimento. Nei giorni scorsi, leggendo un libro ben noto del quale non faccio pubblicità, c’era questa frase di Alfredo Di Stefano, alfiere argentino del Real Madrid che fu, che mi è rimasta particolarmente impressa: “Un fenomeno smette di fare il fenomeno quando capisce di esserlo”. Ecco, SuperMario forse ancora non l’ha compreso appieno.

Vederlo giocare in campo è irritante: prende tanti calci, è vero, ma il continuare a lamentarsi, l’esigere rispetto da parte di tutto e tutti non è da fenomeno vero. Dunque, che non l’abbia ancora capito che ha un potenziale incredibile? Che da solo potrebbe trascinare il Milan a vincere tutto? Che la Nazionale italiana ha bisogno di lui? Sì, forse il problema è proprio qua. Non ha capito di essere un fenomeno. Ma se a 23 anni non l’hai ancora inteso, mi sa che di diventare grande forse non ne hai proprio tanta voglia…

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