Nell’ultimo giorno utile per definire gli acquisti in questa lunghissima estate di calciomercato (iniziata molto prima dell’apertura ufficiale) anche Mario Balotelli trova finalmente una sua nuova collocazione trasferendosi a Nizza. Rimasto da tempo ai margini della rosa del Liverpool (pochissime le presenze durante la scorsa stagione in Premier League) SuperMario era praticamente il classico separato in casa con Klopp che, se possibile, nutriva ancor meno considerazione di quanta non ne riservasse l’ex tecnico dei reds Brendan Rodgers nei riguardi di SuperMario.

Il Liverpool, sfruttando le qualità da “piazzista” del super-agente Mino Raiola, tentava da tempo di trovare un club disposto ad accollarsi un giocatore ritenuto scomodo dalle parti di Anfield Road, ma senza successo. Prima si era mosso il Besiktas ma l’ingaggio aveva da subito spaventato il club turco. Dopodiché si erano fatti avanti alcuni club italiani come Chievo e Palermo ma a determinate condizioni (prestito a costo zero e sensibile riduzione dell’ingaggio o lauta contribuzione da parte del club d’appartenenza al pagamento dello stesso). Accordi mai raggiunti né con il giocatore, né col Liverpool.

Nell’ultima giornata di mercato si sono fatti avanti Everton e Crystal Palace, ma sempre alle condizioni di cui sopra. Alla fine l’ha spuntata invece il Nizza che è riuscito ad aggiudicarsi Balotelli a costo zero. Praticamente regalato. Segnale evidente da parte del Liverpool di volersi liberare ad ogni costo del giocatore, anche ovviamente per oneri economici oltre che per questioni sportive e/o di spogliatoio. Così SuperMario dopo l’Inghilterra tenterà anche l’avventura in Ligue1, un campionato (e un ambiente) quello francese, del tutto sconosciuto a l’ex attaccante di Milan e Inter nel quale forse troverà l’ultima vera chance per risorgere.

Queste le parole del presidente del Nizza Jean Pierre Rivère al momento dell’ufficializzazione del trasferimento di Balotelli, nel pomeriggio del 31 agosto, il quale già in mattinata aveva sostenuto con successo le visite mediche: “Qui c’è un ambiente familiare e speriamo che possa ritrovare il piacere di giocare. Lo sappiamo noi e lo sa lui che non sarà facile, ma con la forza di volontà e il sostegno di tutti i tifosi ci permetterà di portare il suo talento al servizio della squadra“.