Lo sport cerca ininterrottamente eroi, o presunti tali, ma “Il Pirata – Marco Pantani” fa comprendere quanto sia impossibile risanare la perdita del ciclista azzurro, interpretato da Rolando Ravello.

L’ESPLOSIONE – Nato a Cesena il 13 gennaio 1970, trascorre l’infanzia a Cesenatico. Mostrata scarsa predisposizione nello studio, l’amore nei confronti delle due ruote scatta quando nonno Sotero (Franco Mescolini) gli regala una bici, trasformato in talento grazie al duro lavoro. Determinazione che gli serve inoltre per superare due gravissimi incidenti. Tempra forgiata in una realtà di provincia dove nessuno ti regala niente e, rimontato selvaggiamente in sella, il 1998 lo ripaga con la doppietta Giro d’Italia-Tour de France.

EPILOGO INATTESO – Il successo cattura l’intero Paese, compresi coloro che solitamente mostrano scarso interesse verso lo sport, attirati pure dal suggestivo modo di comunicare con bandana e orecchino. Per tutti è il “Pirata”, idolatrato quanto calciatori o rockstar, artisti insieme ai quali condivide lo spirito ribelle e la capacità innata di trasmettere emozioni. Le grandi gare tornano a riempire le prime pagine dei giornali, proprio quel polverone mediatico da cui il corridore viene travolto dopo i fasti di Madonna di Campiglio 1999. Riscontrato un ematocrito superiore alla soglia-limite, i medici lo fermano a tutela della salute. Sentitosi tradito, malessere e sconforto lo perseguitano sino ai suoi ultimi giorni.

DOVE VEDERLO – La stessa Christina (Nicoletta Romanoff) – storica fidanzata danese – provato inizialmente a riportarlo in ogni modo alla vita intraprende una strada diversa. Cosa sia davvero accaduto al residence “Le Rose” di Rimini forse non è dato ancora saperlo, ma il forte richiamo etico che emerge dalla pellicola risveglia i cuori. A completare il cast Solveig D’Assunta, nei panni di mamma Tonina, Ivano Marescotti e Gianfelice Facchetti. Il film è disponibile in streaming sul sito della Rai al seguente link: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-194a4910-9df8-4fcc-90ac-2647fde440f6.html