C’è anche molta incertezza sul nome del prossimo allenatore del Milan, intanto la società ha bloccato l’attuale tecnico dell’Empoli, Marco Giampaolo. Per il mister del club toscano, che domani in conferenza stampa annuncerà il suo addio ai colori della formazione empolese, il Milan ha pronto un contratto da due anni a due milioni di euro a stagione, più eventuali bonus raggiungibili a seconda del posizionamento finale in classifica o della conquista di trofei. Il tutto, però, è ancora una nebulosa, in quando i rossoneri non sanno nemmeno se saranno in Europa nella prossima stagione.

Ed è proprio questa l’unica ancora di salvezza in mano a Christian Brocchi: ad oggi, l’ex allenatore della Primavea ha pochissime chance di rimanere ancora alla guida del Diavolo. L’unico modo per poter proseguire nella sua avventura sarebbe quello di vincere, il prossimo 21 maggio a Roma, la Coppa Italia nella finale da disputarsi contro la Juventus dell’ex Massimiliano Allegri.

In caso di successo, infatti, Brocchi potrebbe anche rimanere in sella al sodalizio meneghino: e questo perché riporterebbe nella bacheca del Milan un trofeo che manca dal 2003, quando fu Carlo Ancelotti a conquistarlo. Perché si tornerebbe comunque a vincere, e questo a livello di immagine è sicuramente positivo; e poi perché, con il successo in Coppa Italia, si andrebbero ad evitare i preliminari di Europa League, che invece si dovrebbero disputare se si chiudesse la stagione al sesto posto in classifica. Piazza, però, attualmente occupata dal Sassuolo a soli 90’ dalla fine della stagione.

Marco Giampaolo sulla panchina del Milan, dunque. Il tecnico toscano arriva con alle spalle uno sponsor d’eccezione come Arrigo Sacchi e, cosa da non sottovalutare, è finito nel novero dei possibili candidati alla panchina della nazionale italiana di calcio, assieme a Vincenzo Montella e Giampiero Ventura.