Nella bizzarra Wonderland milanista, popolata da strane creature tipo Zapata e giapponesi con le meches, e governata da un bislacco Re di Cuori che ama decapitare gli allenatori, può capitare di tutto. Per esempio, che venga esautorato un tecnico per poi sostituirlo con un esordiente, al quale si fa un contratto di due mesi: praticamente uno stage molto ben retribuito. Oppure, che nello stesso giorno della presentazione ufficiale del giovane allenatore inizino a circolare voci su chi lo andrà a rimpiazzare a giugno. Adriano Galliani, lo Stregatto col sorriso piegato all’ingiù, non è riuscito a frenare Berlusconi dall’operare il folle ribaltone, ma, secondo il Corriere dello Sport, non avrebbe ancora mollato l’osso in vista della prossima stagione. Più precisamente: se le cose con l’innocente Cristian Brocchi non dovessero andare miracolosamente bene, l’amministratore delegato avrebbe già deciso su chi puntare, ovvero su Marcello Lippi.

L’ex commissario tecnico della nazionale era stato vicino al Diavolo già a gennaio, come primo indiziato a sostituire Mihajlovic in caso di tracollo verticale, o capriccio presidenziale. Il Milan si era poi risollevato, battendo Fiorentina e Inter, e allontanando gli spettri dell’ennesimo cambio in panchina, anche se solo per un paio di mesi, ma il nome di Lippi è sempre rimasto ben presente nella testa di Galliani (i due sono legati da un antico rapporto di stima e amicizia). L’uomo col sigaro ha più volte ripetuto di aver voglia di tornare in sella, e la sfida rappresentata dal Milan lo stimola non poco. Non è nemmeno detto che la sua figura e quella di Brocchi siano incompatibili: Lippi potrebbe anche occupare un ruolo ibrido tra scrivania e panchina, supportando il giovane tecnico (il cui agente, è bene ricordarlo, si chiama Davide ed è figlio di Marcello) quanto Adriano Galliani in sede di strategie di mercato. Insomma, la futura Wonderland rossonera potrebbe essere retta da loro, da un tecnico in stage e da un tutor. E ai tifosi milanisti non resta che guardarsi con gli occhi larghi e gonfi, come tante piccole Alici smarrite.