Oggi nella Grande Mela la Maratona più famosa al mondo. Dopo il mancato svolgimento dell’edizione 2012 per colpa dell’uragano Sandy che ha causato, nella East Coast, oltre 200 morti e danni per decine di migliaia di dollari, i 42,195 km saranno percorsi da sportivi provenienti da tutto il mondo.

Le iscrizioni sono calate rispetto al passato, vuoi per la tragedia dell’attentato terroristico alla maratona di Boston dell’anno scorso, vuoi per la crisi economica che ha ridotto le trasferte degli amanti del genere, resta il fatto che quella di New York è la maratona con più fascino.

Boston appunto, è dalla tragedia dello scorso anno che gli agenti della sicurezza di New York hanno studiato tutti i modi per isolare tutti i 42 mila km di percorso per rendere tutto perfettamente sicuro. Centinaia gli agenti, telecamere ovunque, ogni mezzo disponibile tra cui scanner che analizzeranno borse e zaini di tutti gli spettatori e altro.

I due terroristi islamici responsabili della strage di Boston infatti, i ceceni Tamerlan Tsarnaev di 26 anni, rimasto ucciso, e Dzhokhar A. Tsarnaev, di 19 anni, ferito e catturato, avevano portato ai lati della corsa una speciale pentola a pressione riempita di esplosivo che ha causato la morte di tre persone, tra i quali un bimbo di otto anni che attendeva l’arrivo del padre e oltre 140 feriti.

Tornando al lato sportivo, tra i grandi nomi che parteciperanno alla maratona di NY, i kenyani Geoffrey Mutai, detentore del titolo, e Martin Lel, cinque volte vincitore delle principali maratone e l’ugandese Stephen Kiprotich, campione del mondo e campione olimpico, per gli italiani Valeria Straneo, argento mondiale della specialità ai Mondiali di Mosca e il grande Alex Zanardi.