Diego Maradona gira il coltello nella piaga. L’Argentina piange per la sconfitta in finale contro la Germania, il pibe de oro critica Leo Messi, che ieri avrebbe potuto eguagliare il numero 10 e invece è uscito dal campo a testa bassa. Al programma De Zurda, Maradona non usa certo il fioretto per parlar male del calciatore del Barcellona, premiato dalla Fifa con il titolo di miglior giocatore del torneo.

“Voglio bene a Leo e gli regalerei il cielo, ma è ingiusto premiarlo per qualcosa che non si è meritato. E’ un premio frutto del marketing e mi sembra fuori luogo. Andava premiato James Rodriguez“. Come dare torto a Dieguito questa volta? Messi vince un premio – l’ennesimo della sua carriera – pur avendo inciso poco dopo i gironi, in cui invece era stato il trascinatore dell’Albiceleste.

Salva però la Seleccion, l’ex idolo del Napoli“Sono triste, ho il cuore a pezzi per questa sconfitta e mi dispiace per il mio Paese. Ma abbiamo chiuso a testa alta, piantando la bandiera ben salda, che sia chiaro. La Germania ha vinto approfittando di una disattenzione difensiva, ma in nessun momento è stata superiore. Si è visto che ci hanno rispettato. E quel rispetto se lo sono guadagnati i ragazzi sul campo”.

Maradona ha poi analizzato i singoli: “Voglio sottolineare le prove di Garay, Zabaleta e Rojo: autentici guerrieri. Mi chiedo invece perché sia stato sostituito Lavezzi, che stava giocando benissimo, per far entrare un Aguero evidentemente fuori forma. Se togli Perez per far entrare Gago è chiaro che il tuo intento è pareggiare. Mentre se togli Klose per Gotze è chiaro che punti alla vittoria. E’ un dato di fatto”.

Non può mancare il finale sarcastico sul Brasile“Noi eravamo reduci dai supplementari, la Germania dal Carnevale. E parlo di carnevale perché hanno avuto il coraggio di tifare per chi gli aveva rifilato sette gol. Noi abbiamo perso la finale subendo un gol, loro invece non si scorderanno mai delle sette pappine ricevute”.